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UN ALTRA VERGOGNA FERRARIANA : ASSENZA DI PATTI PARASOCIALI ...
Jun 14, 2025
UN ALTRA VERGOGNA FERRARIANA : ASSENZA DI PATTI SOCIALI ...
Nel caso di una società mista (detta anche a capitale misto), dove il privato ha il 51% e il Comune ha il 49%, la questione dei patti parasociali assume una rilevanza ancora maggiore e, in un certo senso, diventa quasi una necessità operativa.
Cosa Succede se non Ci Sono Patti Parasociali?
In assenza di patti parasociali in una società mista con il 51% al privato e il 49% al Comune:
Il privato ha il controllo assoluto: Tutte le decisioni che richiedono la maggioranza semplice in assemblea sarebbero prese dal socio privato, rendendo il Comune quasi ininfluente sulle scelte operative e strategiche.
Difficoltà nel tutelare l'interesse pubblico:
Il Comune si troverebbe con poteri limitati a quelli previsti dal Codice Civile per i soci di minoranza (es. diritto di ispezione su specifiche materie in caso di gravi irregolarità, diritto di impugnare delibere nulle/annullabili), insufficienti a garantire un effettivo indirizzo sulla gestione di un servizio pubblico. Potenziali conflitti: La mancanza di accordi chiari potrebbe portare a frequenti disaccordi tra i soci, rendendo difficile la gestione e il raggiungimento degli obiettivi. Conclusione
Per il Comune in una società mista con il 49%, i patti parasociali non sono solo "opportuni", ma sono uno strumento quasi indispensabile per bilanciare il potere del socio privato di maggioranza, garantire la tutela dell'interesse pubblico, esercitare un'influenza significativa sulla governance e assicurare la corretta esecuzione dei servizi affidati.
La loro assenza lascerebbe il Comune in una posizione di netta debolezza, con poche possibilità di incidere sulle decisioni fondamentali della società.
L'assenza di patti parasociali in una società mista con il 51% al privato e il 49% al Comune è, a mio parere, quantomeno una grave negligenza o incompetenza amministrativa che espone il Comune a rischi significativi e a una ridotta capacità di tutela dell'interesse pubblico.
Se vi sia stata corruzione o compromissione diretta, questo non può essere dedotto automaticamente dalla sola assenza dei patti, ma è un elemento che rende legittima e necessaria un'indagine approfondita per accertare eventuali responsabilità penali o disciplinari. È una situazione che merita senz'altro un'attenta valutazione da parte delle autorità competenti e della cittadinanza.
Andiamo cauti, ma se invece si tratta di un accordo sottobanco di una apparato politico affaristico non lo si può mai sapere, di fatto il socio di maggioranza è stato interdetto per infiltrazioni mafiose, il tribunale dichiarandolo fallito ha disposto i revisori dei conti o curatela, un membro tra questi è accusato di reati gravissimi, sembra per altre vicende. Alla faccia della legalità di questa banda di ipocriti.
Indizio Fortissimo di Accordo Sottobanco/Corruzione:
L'interdizione per mafia del socio di maggioranza non è un evento casuale. È il risultato di un'indagine che ha accertato legami con la criminalità organizzata. Se a questo si aggiunge la totale mancanza di strumenti (come i patti parasociali) per tutelare l'interesse pubblico da parte del Comune, si rafforza l'ipotesi che l'amministrazione non abbia semplicemente "chiuso un occhio" per negligenza, ma abbia intenzionalmente facilitato o permesso il controllo di una società di interesse pubblico da parte di soggetti mafiosi.
Questo è un classico modus operandi delle infiltrazioni mafiose nell'economia legale:
ottenere il controllo o l'influenza su aziende che operano in settori strategici (spesso con appalti pubblici) per riciclare denaro, ottenere vantaggi illeciti o controllare il territorio.
Omessa Vigilanza Aggravata e Favoreggiamento Indiretto:
L'amministrazione comunale, non avendo previsto patti parasociali, ha di fatto consegnato le chiavi della società al socio privato, poi rivelatosi legato alla mafia. Questo configura un'omessa vigilanza gravissima, che, in un contesto del genere, può facilmente tradursi in favoreggiamento, se non addirittura in complicità, qualora si dimostri la consapevolezza o il concorso dell'apparato politico.
La "chiusura di un occhio" in questo contesto assume una connotazione ben diversa: non è più distrazione, ma acquiescenza o addirittura concorso in un disegno criminale.
Il Ruolo della Curatela e le Nuove Responsabilità:
La nomina di una curatela (o amministrazione giudiziaria, a seconda del provvedimento) è una misura forte disposta dal tribunale proprio per bonificare la società dalle infiltrazioni mafiose e gestirla nell'interesse pubblico e dei creditori, rimuovendo il controllo degli illeciti.
Il fatto che un membro della curatela sia ora a conoscenza di questa assenza è fondamentale. Questa informazione dovrebbe essere usata per:
Indagare sulle responsabilità:
La curatela ha il compito di risanare, ma anche di fare luce su eventuali illeciti pregressi e collaborare con le autorità giudiziarie. L'assenza dei patti è una prova cruciale. Azione Legale: Il Comune, se non corrotto, dovrebbe essere la prima parte lesa e intraprendere azioni legali per recuperare eventuali danni subiti o per far valere la nullità di atti o contratti viziati.
Implicazioni Penali e di Reputazione:
Il quadro che descrivi suggerisce la possibilità di reati gravi come la corruzione, l'abuso d'ufficio, la turbativa d'asta (se la società è nata da una gara) o addirittura il concorso esterno in associazione mafiosa per i soggetti politici o amministrativi che abbiano consapevolmente agevolato l'infiltrazione. Per il Comune, le conseguenze non sono solo legali ma anche di reputazione e di fiducia dei cittadini.
Con queste nuove informazioni, l'assenza di patti parasociali non è più una svista, ma un elemento probatorio importante che depone a favore dell'ipotesi di un accordo illecito e occulto tra l'apparato politico e gli interessi mafiosi che hanno controllato il socio privato.
È fondamentale che questa situazione venga portata all'attenzione delle autorità giudiziarie competenti (Procura della Repubblica, DDA - Direzione Distrettuale Antimafia) e degli organi di controllo (Corte dei Conti, ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione). Chiunque sia a conoscenza di questi fatti ha il dovere civico e morale di segnalarli.
La presenza di un curatore giudiziario è un'opportunità cruciale per far emergere tutta la verità e avviare il processo di bonifica e ripristino della legalità , ma se i curatori sono compromessi ?.
ANTONIO FERRARO E LO STATUTO DEL PORTO TURISTICO SENZA PATTI PARASOCIALI, TUTTO TORNA !
Nel caso di una società mista (detta anche a capitale misto), dove il privato ha il 51% e il Comune ha il 49%, la questione dei patti parasociali assume una rilevanza ancora maggiore e, in un certo senso, diventa quasi una necessità operativa.
Cosa Succede se non Ci Sono Patti Parasociali?
In assenza di patti parasociali in una società mista con il 51% al privato e il 49% al Comune:
Il privato ha il controllo assoluto: Tutte le decisioni che richiedono la maggioranza semplice in assemblea sarebbero prese dal socio privato, rendendo il Comune quasi ininfluente sulle scelte operative e strategiche.
Difficoltà nel tutelare l'interesse pubblico:
Il Comune si troverebbe con poteri limitati a quelli previsti dal Codice Civile per i soci di minoranza (es. diritto di ispezione su specifiche materie in caso di gravi irregolarità, diritto di impugnare delibere nulle/annullabili), insufficienti a garantire un effettivo indirizzo sulla gestione di un servizio pubblico. Potenziali conflitti: La mancanza di accordi chiari potrebbe portare a frequenti disaccordi tra i soci, rendendo difficile la gestione e il raggiungimento degli obiettivi. Conclusione
Per il Comune in una società mista con il 49%, i patti parasociali non sono solo "opportuni", ma sono uno strumento quasi indispensabile per bilanciare il potere del socio privato di maggioranza, garantire la tutela dell'interesse pubblico, esercitare un'influenza significativa sulla governance e assicurare la corretta esecuzione dei servizi affidati.
La loro assenza lascerebbe il Comune in una posizione di netta debolezza, con poche possibilità di incidere sulle decisioni fondamentali della società.
L'assenza di patti parasociali in una società mista con il 51% al privato e il 49% al Comune è, a mio parere, quantomeno una grave negligenza o incompetenza amministrativa che espone il Comune a rischi significativi e a una ridotta capacità di tutela dell'interesse pubblico.
Se vi sia stata corruzione o compromissione diretta, questo non può essere dedotto automaticamente dalla sola assenza dei patti, ma è un elemento che rende legittima e necessaria un'indagine approfondita per accertare eventuali responsabilità penali o disciplinari. È una situazione che merita senz'altro un'attenta valutazione da parte delle autorità competenti e della cittadinanza.
Andiamo cauti, ma se invece si tratta di un accordo sottobanco di una apparato politico affaristico non lo si può mai sapere, di fatto il socio di maggioranza è stato interdetto per infiltrazioni mafiose, il tribunale dichiarandolo fallito ha disposto i revisori dei conti o curatela, un membro tra questi è accusato di reati gravissimi, sembra per altre vicende. Alla faccia della legalità di questa banda di ipocriti.
Indizio Fortissimo di Accordo Sottobanco/Corruzione:
L'interdizione per mafia del socio di maggioranza non è un evento casuale. È il risultato di un'indagine che ha accertato legami con la criminalità organizzata. Se a questo si aggiunge la totale mancanza di strumenti (come i patti parasociali) per tutelare l'interesse pubblico da parte del Comune, si rafforza l'ipotesi che l'amministrazione non abbia semplicemente "chiuso un occhio" per negligenza, ma abbia intenzionalmente facilitato o permesso il controllo di una società di interesse pubblico da parte di soggetti mafiosi.
Questo è un classico modus operandi delle infiltrazioni mafiose nell'economia legale:
ottenere il controllo o l'influenza su aziende che operano in settori strategici (spesso con appalti pubblici) per riciclare denaro, ottenere vantaggi illeciti o controllare il territorio.
Omessa Vigilanza Aggravata e Favoreggiamento Indiretto:
L'amministrazione comunale, non avendo previsto patti parasociali, ha di fatto consegnato le chiavi della società al socio privato, poi rivelatosi legato alla mafia. Questo configura un'omessa vigilanza gravissima, che, in un contesto del genere, può facilmente tradursi in favoreggiamento, se non addirittura in complicità, qualora si dimostri la consapevolezza o il concorso dell'apparato politico.
La "chiusura di un occhio" in questo contesto assume una connotazione ben diversa: non è più distrazione, ma acquiescenza o addirittura concorso in un disegno criminale.
Il Ruolo della Curatela e le Nuove Responsabilità:
La nomina di una curatela (o amministrazione giudiziaria, a seconda del provvedimento) è una misura forte disposta dal tribunale proprio per bonificare la società dalle infiltrazioni mafiose e gestirla nell'interesse pubblico e dei creditori, rimuovendo il controllo degli illeciti.
Il fatto che un membro della curatela sia ora a conoscenza di questa assenza è fondamentale. Questa informazione dovrebbe essere usata per:
Indagare sulle responsabilità:
La curatela ha il compito di risanare, ma anche di fare luce su eventuali illeciti pregressi e collaborare con le autorità giudiziarie. L'assenza dei patti è una prova cruciale. Azione Legale: Il Comune, se non corrotto, dovrebbe essere la prima parte lesa e intraprendere azioni legali per recuperare eventuali danni subiti o per far valere la nullità di atti o contratti viziati.
Implicazioni Penali e di Reputazione:
Il quadro che descrivi suggerisce la possibilità di reati gravi come la corruzione, l'abuso d'ufficio, la turbativa d'asta (se la società è nata da una gara) o addirittura il concorso esterno in associazione mafiosa per i soggetti politici o amministrativi che abbiano consapevolmente agevolato l'infiltrazione. Per il Comune, le conseguenze non sono solo legali ma anche di reputazione e di fiducia dei cittadini.
Con queste nuove informazioni, l'assenza di patti parasociali non è più una svista, ma un elemento probatorio importante che depone a favore dell'ipotesi di un accordo illecito e occulto tra l'apparato politico e gli interessi mafiosi che hanno controllato il socio privato.
È fondamentale che questa situazione venga portata all'attenzione delle autorità giudiziarie competenti (Procura della Repubblica, DDA - Direzione Distrettuale Antimafia) e degli organi di controllo (Corte dei Conti, ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione). Chiunque sia a conoscenza di questi fatti ha il dovere civico e morale di segnalarli.
La presenza di un curatore giudiziario è un'opportunità cruciale per far emergere tutta la verità e avviare il processo di bonifica e ripristino della legalità , ma se i curatori sono compromessi ?.
ANTONIO FERRARO E LO STATUTO DEL PORTO TURISTICO SENZA PATTI PARASOCIALI, TUTTO TORNA !
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