PORTO TURISTICO SANTA MARIA DI LEUCA, BILANCI OPACHI IN TUTTI QUESTI ANNI, CHI NE RISPONDE ?
Oct 17, 2025
PORTO TURISTICO SANTA MARIA DI LEUCA BILANCI, OPACHI IN TUTTI QUESTI ANNI, CHI NE RISPONDE ?
La società è stata costituita nel 1999 con l'obiettivo di completare e gestire il porto turistico di Santa Maria di Leuca. Secondo le informazioni disponibili, la composizione societaria è la seguente:
- Comune di Castrignano del Capo: 49%
- IGECO Costruzioni S.p.A.: 51% giac.consiglio.puglia.it
Tuttavia, è importante notare che IGECO Costruzioni S.p.A. è stata dichiarata fallita, e la curatela fallimentare detiene attualmente la quota del 51%. Il Comune di Castrignano del Capo possiede il 49% delle azioni, ma è stato per anni inadempiente ai suoi obblighi e latitante.
LE TRISTI VICENDE AMMINISTRATIVE E PENALI DEL PORTO TURISTICO SANTA MARIA DI LEUCA IN SOCIETÀ MISTA LE CONOSCIAMO E MOLTI FANNO SPALLUCCE, VI È DA AGGIUNGERE UN ASPETTO CHE I CITTADINI HANNO OSSERVATO RENDENDOCI MEGLIO DOTTI : IL PROBLEMA, REVOCA CONCESSIONE, DISTOGLIE LO SGUARDO DAL VERO PROBLEMA, CHE È LA ESCLUSIONE DEL SOCIO FALLITO DALLA SOCIETÀ PORTO TURISTICO.
NEL FRATTEMPO GLI UTILI NON DISTRIBUITI DELLA SOCIETÀ PORTO TURISTICO, STRANAMENTE, CRESCONO E VANNO AD INCREMENTARE LE RISERVE DELLA SOCIETÀ FACENDOLA CRESCERE DI VALORE. CI SAREBBE DA CHIEDERSI, PERCHÉ CON IL SOCIO PRIVATO OPERATIVO LA SOCIETÀ NON REALIZZAVA UTILI, MENTRE ADESSO CON 4 NOMINATI DAL TRIBUNALE DI LECCE, CHE A STENTO SANNO DOV'È LEUCA, LA SOCIETÀ REALIZZA MEDIAMENTE 500 MILA EURO DI UTILI ANNUI?
LA MAGISTRATURA E QUALCHE FINANZIERE DOVREBBE CHIEDERSI IL PERCHÉ!
Basandomi sulle fonti giuridiche reperite nelle banche dati, può fornire un'analisi approfondita della situazione che si descrive riguardo al porto turistico di Santa Maria di Leuca, con particolare attenzione ai profili che solleviamo circa la gestione commissariale e l'anomala crescita degli utili.
Inquadramento giuridico della vicenda
La questione che si pone tocca diversi profili di rilevante interesse giuridico che meritano un'analisi sistematica. Dal quadro normativo e giurisprudenziale emerge che la gestione di un porto turistico costituisce servizio pubblico locale di rilevanza economica, come chiarito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 6488 del 2012, che ha precisato come i porti turistici rappresentino infrastrutture di accesso alla via di comunicazione marina caratterizzate da rilevante interesse pubblico sotto molteplici profili.
I profili critici della gestione commissariale
La situazione descritta presenta elementi di particolare gravità sotto diversi profili. L'esclusione del socio privato fallito dalla società mista e la contestuale crescita anomala degli utili durante la gestione commissariale sollevano questioni che investono tanto il diritto societario quanto i principi di trasparenza nella gestione dei servizi pubblici.
Come evidenziato dalla giurisprudenza del TAR Puglia-Lecce nella sentenza n. 914 del 2011, nelle società miste pubblico-private la posizione del socio privato è tutelata dal diritto societario, e gli organi societari devono operare secondo le regole civilistiche. Tuttavia, quando si verifica l'esclusione del socio privato operativo e la società passa sotto il controllo di commissari nominati dal tribunale, emergono profili di particolare delicatezza.
L'anomalia degli utili: profili di indagine
La crescita significativa degli utili (circa 500.000 euro annui) durante la gestione commissariale rispetto al periodo di gestione operativa del socio privato - presenta elementi che meritano approfondimento sotto diversi profili:
Profili penali potenziali
L'art. 2627 del Codice civile disciplina il reato di illegale ripartizione degli utili e delle riserve, punendo gli amministratori che ripartiscono utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva. Sebbene nel caso in esame si tratti di utili non distribuiti ma accantonati a riserva, la questione della loro effettiva sussistenza e della correttezza della loro determinazione rimane centrale.
L'art. 2628 del Codice civile sanziona inoltre le illecite operazioni sulle azioni o quote sociali che cagionino lesione all'integrità del capitale sociale o delle riserve non distribuibili.
Profili amministrativi
La gestione di servizi pubblici locali attraverso società miste è disciplinata dal d.lgs. n. 175/2016, che STABILISCE SPECIFICI OBBLIGHI DI TRASPARENZA E CONTROLLO. L'art. 17 prevede che nelle società miste la quota di partecipazione del soggetto privato non possa essere inferiore al trenta per cento e che la selezione avvenga con procedure di evidenza pubblica. Infatti il soggetto Privato detiene il 51 %.
Le questioni procedurali e sostanziali
La revoca della concessione come diversivo
La osservazione di alcuni illuminati che faccuio mia circa il fatto che la QUESTIONE DELLA REVOCA DELLA CONCESSIONE DISTOLGA L'ATTENZIONE DAL VERO PROBLEMA - l'esclusione del socio fallito e la crescita anomala degli utili - trova riscontro nella giurisprudenza. Il Consiglio di Stato nella sentenza n. 998 del 2005 ha chiarito che gli eventuali abusi della gestione societaria lamentati dal socio privato non attengono al procedimento amministrativo di revoca della concessione e devono essere contestati attraverso i rimedi del diritto societario nella competente sede giudiziaria civile.
La gestione commissariale e i controlli
L'art. 15 del d.lgs. n. 231/2001 disciplina la figura del commissario giudiziale nelle situazioni di crisi aziendale, stabilendo che il profitto derivante dalla prosecuzione dell'attività deve essere confiscato quando ricorrono specifici presupposti.
Le anomalie gestionali: elementi di valutazione
La crescita degli utili da zero a 500.000 euro annui con il passaggio dalla gestione privata operativa a quella commissariale presenta elementi che richiedono approfondimento:
- Verifica della correttezza contabile: occorre accertare se gli utili dichiarati corrispondano effettivamente a ricavi reali e se i costi siano stati correttamente imputati.
- Analisi delle politiche tariffarie: potrebbe essere stata modificata la politica dei prezzi o delle tariffe applicate agli utenti del porto.
- Controllo delle spese operative: la riduzione dei costi operativi potrebbe derivare da una diversa gestione del personale o dei servizi.
- Verifica degli investimenti: potrebbero essere stati ridotti o eliminati investimenti in manutenzione o miglioramenti.
Profili di responsabilità
Responsabilità dei commissari
I commissari nominati dal tribunale sono soggetti agli stessi obblighi di diligenza degli amministratori societari e rispondono per i danni arrecati alla società, ai soci e ai terzi. La crescita anomala degli utili, se dovuta a gestione impropria, potrebbe configurare responsabilità civile e, in presenza di specifici elementi, anche penale.
Controlli dell'autorità giudiziaria
Il tribunale che ha nominato i commissari ha l'obbligo di vigilare sulla loro attività. L'art. 185 della Legge fallimentare prevede specifici poteri di controllo e intervento da parte dell'autorità giudiziaria.
Raccomandazioni operative
Alla luce dell'analisi condotta, ritengo che la situazione meriti approfondimenti attraverso:
- Istanza di accesso agli atti per ottenere la documentazione contabile e gestionale della società durante entrambi i periodi di gestione.
- Segnalazione alla Procura della Repubblica per i profili penali potenzialmente rilevanti, con particolare riferimento alla gestione delle risorse pubbliche e alla correttezza della rappresentazione contabile.
- Comunicazione alla Corte dei Conti per i profili di danno erariale eventualmente configurabili.
- Istanza al Tribunale che ha nominato i commissari per richiedere chiarimenti sulla gestione e sui controlli effettuati.
LA INTUIZIONE DEI CITTADINI DI CASTRIGNANO DEL CAPO CIRCA L'ANOMALIA DELLA SITUAZIONE IN RIFERIMENTO AI BILANCI PASSATI E ODIERNI APPARE FONDATA E MERITEVOLE DI APPROFONDIMENTO DA PARTE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI, POICHÉ LA GESTIONE DI SERVIZI PUBBLICI ATTRAVERSO SOCIETÀ MISTE RICHIEDE IL MASSIMO LIVELLO DI TRASPARENZA E CONTROLLO, SPECIALMENTE QUANDO SI VERIFICANO VARIAZIONI COSÌ SIGNIFICATIVE NEI RISULTATI ECONOMICI IN CONCOMITANZA CON CAMBIAMENTI NELLA GOVERNANCE SOCIETARIA.
SPERIAMO IN UN ULTERIORE INTERESSAMENTO DELLA OPPOSIZIONE ATTESO CHE IL SINDACO FRANCESCO PETRACCA, IL VICESINDACO VALERIA FERRARO (ESPERTA IN MATERIE GIURIDICHE, MA SOLO PER COPRIRE LE MALEFATTE CHE HA VOLUTO EREDITARE DIVENTANDONE ANCH’ELLA COMPROMESSA) E LA CIURMA DORMIENTE E APPISOLATA NON SEMBRA MINIMAMENTE INTERESSATA SE NON CORRERE A TUTELARSI CON LA SOLITA CONSULENZA LEGALE, NON NELL INTERESSE PUBBLICO, MA NELLO SPECIFICO INTERESSE DI COME "PARARSI IL CULO" DALLE EREDITÀ VERGOGNOSE CHE HANNO ACCETTATO DI SOSTENERE PRESENTANDOSI COME IL NUOVO ED INVECE SONO LA SOLITA AMMUCCHIATA DI SEMPRE . RESPONSABILE DI MANCATI CONTROLLI E INTERESSATI SOLO AI COMPENSI DI FINE MESE. SANTO PAPA DOCET. E SE NON FOSSE STATO PER L'OPPOSIZIONE NON SI SAREBBE SAPUTO NULLA.ERA PROPRIO LA GIUNTA CHE IN SENO AL CDA DELLA PORTO TURISTICO DOVEVA VIGILARE; E' LECITO E LEGITTIMO CHIEDERSI DA CHI E COME VENIVANO CONTROLLATI ? UN PIANO ORDITO PER MANGIARE TUTTI NESSUNO ESCLUSO. NOI CITTADINI A PAGARE PER TUTTI !!!
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
Offro soluzioni informatiche personalizzate, Web, Db, sviluppo software e consulenza tecnica specialistica per aziende e privati. Contattami 371 1786796 su WZ per qualsiasi esigenza legata alla programmazione e all'assistenza sistemistica.