PORTO TURISTICO E ALTRO : FRANCESCO DE NUCCIO REPLICA
PORTO TURISTICO E ALTRO : FRANCESCO DE NUCCIO REPLICA
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PORTO TURISTICO E ALTRO : FRANCESCO DE NUCCIO REPLICA

Nov 9, 2025

Durante la seduta del 18 settembre, i consiglieri di minoranza hanno avanzato accuse contro l’amministrazione comunale riguardo la gestione del porto turistico. In risposta, l’ex sindaco Santo Papa passato nella maggioranza dall’opposizione ha chiarito che:

  1. Trasparenza e difesa della propria condotta: Ha ribadito che non ha mai ricevuto benefici personali dalla società Porto Turistico e che il suo operato è stato spesso conflittuale ma corretto, senza favoritismi o vantaggi indebiti.
  2. Critiche all’opposizione: Le accuse dei consiglieri, secondo il sindaco, contengono falsità e scorrettezze, con l’obiettivo di distorcere la realtà dei fatti.
  3. Vicenda del porto turistico:
    • La variante funzionale al piano regolatore portuale, promessa dall’amministrazione precedente (Rosario), era giuridicamente errata e incompleta.
    • L’amministrazione Papa ha cercato di completare e regolarizzare la variante rispettando accordi precedenti, in particolare quelli sottoscritti in prefettura nel 2008 a tutela dei pescatori.
    • Le amministrazioni precedenti hanno ritardato l’incarico professionale e la produzione di documenti necessari, causando una gestione inefficiente del porto per molti anni.
  4. Violazioni e aggiornamenti successivi:
    • Alcune tavole e planimetrie approvate precedentemente non rispettavano le destinazioni previste dall’accordo prefettizio, intaccando aree destinate ai pescatori.
    • Anche dopo i solleciti e le disposizioni dell’amministrazione Papa, alcune correzioni non furono implementate in tempo, causando ulteriori criticità.

Dall’aprile 2019, dopo numerosi solleciti, l’amministrazione Papa è riuscita a sanare le ripetute violazioni dell’Accordo Prefettizio riguardanti la gestione del porto turistico. In particolare:

Tutela dei pescatori: Le aree del secondo braccio del porto sono state finalmente rispettate, non intaccate dalle attività turistiche, mentre il terzo braccio è stato destinato al turismo, come previsto.

Forzature precedenti: Nelle varie stesure della variante del piano regolatore, l’area destinata al turismo cambiava nome o funzione (imbarco escursioni, trasporto passeggeri), ma rimaneva comunque una sottrazione indebita ai pescatori. Le motivazioni delle forzature non sono chiare, ma hanno prodotto ritardi e perdite di tempo.

Responsabilità delle amministrazioni precedenti: L’amministrazione Rosafio e il consigliere Denuccio hanno contribuito alle inadempienze, presentando dati falsi e non rispettando l’Accordo Prefettizio, scaricando la colpa sull’amministrazione Papa.

Confronto planimetrie: Le tavole del 2016 occupavano il secondo braccio, mentre quelle del 2020, approvate dall’amministrazione Papa, rispettano pienamente l’accordo, sanando le violazioni e tutelando i pescatori.

Conseguenze legali e gestionali: Grazie all’intervento di Papa, sono state evitate possibili complicazioni civili o penali, tutte le aree restano sotto gestione comunale, e la variante al piano regolatore portuale è stata approvata definitivamente dalla Regione Puglia nel dicembre 2020.

Critiche ai denuncianti: Gli esposti alla Procura provenienti da Denuccio e altri consiglieri sono ritenuti strumentali e tardivi, dato che già dal 2012 la Regione Puglia aveva segnalato le omissioni dell’amministrazione Rosafio. L’inazione passata dei denuncianti viene sottolineata come incoerente rispetto alle accuse attuali.

Risultato finale: L’amministrazione Papa ha completato correttamente la variante portuale, tutelando gli interessi pubblici, compensando adeguatamente i pescatori e garantendo l’uso corretto delle aree per attività turistiche, prevenendo contenziosi e proteggendo le risorse pubbliche.

Nell’ultima fase della vicenda portuale, l’amministrazione Papa ha gestito l’acquisizione delle quote del socio fallito Igeco SPA in modo da tutelare i lavoratori e l’interesse pubblico, evitando rischi economici per il Comune e rispettando le normative sulla procedura fallimentare.

Le accuse di inerzia, di immoralità, lentezza e responsabilità attribuite ad altri consiglieri, in particolare De Luccio, sono state smentite dai documenti ufficiali e dall’operato concreto dell’amministrazione, che ha sanato omissioni e violazioni pregresse, garantendo il rispetto dell’Accordo Prefettizio e la sicurezza delle attività portuali.

L’ ex sindaco Santo Papa ha sottolineato che la lentezza e le inadempienze iniziali non erano imputabili alla sua amministrazione, che ha agito con tempestività e nel rispetto degli accordi, mentre le accuse dell’opposizione erano infondate, l’amministrazione Papa rivendica trasparenza, correttezza istituzionale e tutela dell’interesse pubblico, ribadendo che, nonostante le accuse e le distorsioni della realtà da parte di oppositori, le azioni intraprese hanno prodotto risultati concreti e positivi per la comunità.


REPLICA FRANCESCO DE NUCCIO, MINORANZA COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO :

IL RUGGITO DEL CONIGLIO E LE FACCE SENZA VERGOGNA

Santo Papa non ha la favella, dice lui, ma è ammirevole la sua abilità a fare minestroni in cui tutto si mescola. Se non urlasse e non lo tradisse l’ansia da prestazione sarebbe perfino credibile.

Giovedì scorso abbiamo assistito all'ennesima sequela di offese, castronerie e aberrazioni giuridiche che puntualmente rispolvera nei suoi monologhi.

Incapace di confrontarsi nel merito, la butta in rissa fino a tacciare di IMMORALITA’ chi “osa” ledere la sua supposta rettitudine.

IMMORALE è chi da anni farnetica sulla vicenda portuale sottraendosi vilmente al CONFRONTO PUBBLICO, che più volte il consigliere Francesco De Nuccio gli ha proposto. I confronti pubblici sono la regola nei paesi CIVILI.

IMMORALE è chi sventola documenti su materie complesse invitando gli uditori ad avvicinarsi a leggere, sapendo che nessuno lo farà, dunque offendendo la loro intelligenza.

La verità bruciante è scritta in atti incontrovertibili: Santo Papa ha stravolto la variante portuale della Giunta Rosafio NON per spuntare qualche metro in più per i pescatori, come meschinamente lascia intendere, bensì per cedere TUTTO IL 3° BRACCIO alla PORTO TURISTICO.

IMMORALE è chi giovedì scorso si è ben guardato dall’esibire la planimetria della “sua” variante al Piano Regolatore Portuale, che assegnava l’intero 3° braccio alla Porto Turistico.

IMMORALE è chi giovedì scorso si è ben guardato dall’esibire i pareri delle autorità che il 13/07/2018 hanno bocciato la “sua” variante, sancendo l’incompetenza di un sindaco che travisava le leggi e si credeva onnipotente.

IMMORALE è negare che la variante adottata nel 2020, dopo i correttivi imposti da quelle autorità, COINCIDEVA con quella del 2016 della Giunta Rosafio ai fini delle aree da cedere alla Porto Turistico: quattro anni persi in chiacchiere (nell'interesse di chi?).

IMMORALE è chi, pur di attaccare il consigliere De Nuccio, lancia accuse gravissime alla Giunta Rosafio, dimenticando che De Nuccio NON era assessore di quella giunta, mentre lo erano Nando Marzo e Luigi Rizzo. Questi ultimi giovedì sera presenziavano alle sue farneticanti illazioni, che erano rivolte principalmente a loro e all’assessore all’urbanistica dell’epoca!

Ma più IMMORALE di Santo Papa, giovedì sera, è stata la presenza imbarazzante (e imbarazzata) di un sindaco ormai esautorato dalla carica.

Lo stesso sindaco Petracca che insieme a Luigi Rizzo firmava gli “irrituali esposti” contro Santo Papa.

Lo stesso sindaco Petracca che fino a due anni fa scriveva alla Regione Puglia che Papa ha prodotto atti illegittimi e “censurati dagli enti preposti”.

Lo stesso sindaco Petracca che, accanto a Luigi Rizzo, definì Santo Papa il sindaco più pasticcione, inconcludente e IMMORALE della storia di Castrignano.

MA QUESTI SIGNORI HANNO UNA DIGNITA’?

Possibile che l’unica loro preoccupazione sia quella di presevarsi la poltrona???

Non c’è solo la vicenda portuale.

IMMORALI sono coloro che hanno ancora la faccia tosta di predicare la legalità mentre i loro propagandieri evadono le tasse.

IMMORALE è chi di fronte alla mala gestione e ai danni erariali segnalati dalla minoranza si è voltato dall’altra parte (ne parleremo prossimamente).

IMMORALI sono coloro che hanno tradito i propri elettori per 30 denari, dichiarando di avere salvato la maggioranza senza chiedere nulla in cambio, salvo poi passare all’incasso ricevendo dal sindaco deleghe e indennità assessorile, tantu li fessi se scordene...(vergognatevi!!!)

IMMORALE è chi, per dare seguito alle castronerie dette in campagna elettorale, paralizzò le pratiche edilizie provocando decine di contenziosi e condanne per il Comune, di cui i cittadini pagano ancora gli esosi debiti fuori bilancio.

IMMORALE è chi dichiarava pubblicamente che avrebbe diviso le indennità tra tutti i candidati della sua lista, salvo poi tenersele ben strette.

IMMORALE è chi dichiarava pubblicamente che avrebbe nominato un amministratore della So.Se.Co. a costo zero, mentre questi ha percepito eccome la sua indennità.

Un merito va riconosciuto al sindaco Petracca: è stato capace di ricompattare TUTTI i maggiori protagonisti della mala gestione di Castrignano degli ultimi 20 anni.

Oggi questo “PARTITO” si è palesato. FINALMENTE!

Amministratori attuali e di ieri, che nelle ultime consiliature hanno finto di litigare per poi condizionare trasversalmente, chi dalla maggioranza chi dalla minoranza, la vita democratica di questo paese, adesso si ritrovano nella stessa casa comune.

Ascolteremo l’annunciato comizio del sindaco sul resoconto di questi quattro anni, e poi parleremo noi.

Abbiamo molto da raccontare, soprattutto in materia di LEGALITÀ. Sarà la volta buona per qualcuno di fare i conti con la vergogna.

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