PORTO TURISTICO DI LEUCA : E’ CORRUZIONE !
Sep 20, 2025
PORTO TURISTICO DI LEUCA : E’ CORRUZIONE !
La vicenda del Porto Turistico di Santa Maria di Leuca è ormai emblematica di una gestione opaca e compromessa, che coinvolge non solo il socio di maggioranza , decaduto e colpito da condanne per infiltrazioni mafiose , ma anche la curatela istituita dal tribunale, di cui un componente , il Sig Rapanà ha avuto a sua volta problemi giudiziari. A questo quadro già grave si aggiunge la presenza del Comune, socio di minoranza ma comunque rappresentato nel consiglio di amministrazione anche dall invisibile Giulietta Petese, un tempo a braccetto con Katya Pizzolante quando il quartier generale era il locale di Fabio Martinucci a Leuca. Poi cosa è successo per fortuna, Katya Pizzolaante ha sentito il puzzo nauseabondo di un contesto fortemente critico e ha lasciato la maggioranza.
Gli ultimi riscontri della Procura, definiti gravissimi, hanno portato la Regione Puglia ,tardivamente ma in maniera inevitabile , a revocare la concessione al socio privato, ponendo di fatto fine a una gestione ventennale che aveva tradito l’interesse pubblico. Di fronte a questo scenario, l’opposizione, pur mantenendo una linea a tratti morbida, ha avuto il merito di scendere in piazza, di spiegare con chiarezza e moderazione ai cittadini ciò che per anni era stato occultato o minimizzato: l’amministrazione comunale ha omesso di vigilare, ha accettato compromessi e si è resa di fatto complice di una gestione disastrosa.
Non si tratta soltanto di errori o distrazioni: parliamo di un sindaco e di una giunta che per anni hanno scelto l’omertà, portando l’intera comunità a sfiorare la vergogna e la gogna pubblica. Non è più possibile tacere di fronte alla complicità distribuita tra assessori e consiglieri di maggioranza, inclusi il vicesindaco Valeria Ferraro, avvocato, e il consigliere Santo Papa, ex generale della Guardia di Finanza con lunga esperienza in Procura, figure che avrebbero dovuto garantire legalità e trasparenza ma che hanno preferito piegarsi a logiche di silenzio e protezione.
La storia del porto, ricostruita in dettaglio, mostra come dal 1999 ad oggi siano stati accumulati rinvii, false partenze, concessioni mai rispettate, varianti urbanistiche contestate e accordi sbagliati, fino al fallimento del socio privato e alla decadenza della concessione. In questo lungo percorso, l’amministrazione locale non ha esercitato il suo ruolo di controllo, lasciando che la società continuasse a gestire il porto in violazione degli obblighi.
Un dato non secondario, e troppo spesso dimenticato, è la mancata sottoscrizione dei patti parasociali, che ha relegato il Comune a un ruolo marginale. Questo non esonerava affatto la giunta dall’obbligo di vigilare, e le ragioni di tale omissione sono sotto gli occhi di tutti. Che si sia trattato di incapacità politica, di calcoli di convenienza o di veri e propri vantaggi indebiti che comunque arrivano, ve lo spiego un altra volta, il risultato non cambia: le responsabilità sono evidenti. Ciò che resta oscuro è se queste omissioni abbiano prodotto benefici economici o politici a qualcuno. In altre parole, se quella che oggi chiamiamo genericamente “inerzia” non debba invece essere definita con più coraggio per ciò che è stata : corruzione.
Una leggerezza che oggi puzza di dolo. Le ragioni possono solo immaginarsi, ma la domanda resta: si è trattato di semplice incapacità o di vantaggi indebiti? In una parola che molti evitano, corruzione. E considerando i vantaggi politici, i conflitti di interesse distribuiti in giunta come contentini riguardosi di un equilibrio o tenuta generale, la figura del sindaco padre padrone e delle mezze calzette di cui ha voluto attorniarsi, Oronzo Papa, Angelo Pirelli, Isabella Diso Pisani, Mina De Maria, Santo Papa tutta la Giunta sottomessa da logiche perverse e la loro , tuta loro, rappresentazione di legalità, ma ditemi chi può ancora berla tutta ???
E’ CORRUZIONE, MA DOPO ANNI, DECENNI, AMMINISTRAZIONI SUCCEDUTESI, FAMIGLIE DISTRUTTE, SMEMBRATE, ALTRE PER AVERE CHIUSO OCCHI E BOCCA ARRICCHITE,VERGOGNE E COLPI DI SCENA,( MA FATEMI IL PIACERE E SE AVETE LE PALLE QUERELATEMI PURE ), MA VI SEMBRA CHE SIA UNA SVISTA, UNA SEMPLICE SVISTA DURATA DECENNI ? E LA PROCURA DOVREBBE INTERROGARLI E INDAGARE, DEVE ESSERE ESEMPLARE.
CHI VA A GOVERNARE LA COSA PUBBLICA NON PUO’ ARRIVARE A CERTI EPILOGHI VERGOGNOSI E SE NON LO FA, BEH, SIGNORI MIEI ALLORA ANCHE LE ISTITUZIONI SONO CORROTTE E IL CONGELAMENTO DELLA REVOCA SINO ALL 8 OTTOBRE NON VORREI FOSSE UN SEGNALE : COSI LE MAFIE ISTITUZIONALI , PRENDENDO TEMPO, POSSONO INTERLOQUIRE MEGLIO SUL DA FARSI E QUALE CAVILLO MANZONIANO TROVARE.
ORA RINGRAZIAMO IL LAVORO DELLA OPPOSIZIONE CHE ASSUME UN APPROCCIO MODERATO E LO COMPRENDIAMO, MA LO COMPRENDIAMO SOLO AL MOMENTO.
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