MENTRE IL REFERENDUM AFFONDA...
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MENTRE IL REFERENDUM AFFONDA...

Jun 10, 2025

MENTRE IL REFERENDUM AFFONDA, AFFONDA ANCHE LA CURATELA DEL PORTO TURISTICO DI SANTA MARIA DI LEUCA: UN NAUFRAGIO ISTITUZIONALE DA MILIONI DI EURO
Una sceneggiata tragica in stile tutto italiano: da un lato un referendum da milioni di euro che naufraga nella disaffezione generale, dall’altro il fallimento del Porto Turistico di Leuca che diventa sempre più una ferita aperta tra silenzi, omissioni e – ora lo possiamo dire – ombre giudiziarie gravissime.
⚖️ IL DANNO, LA BEFFA… E L’INCAPACITÀ DEI “PROTAGONISTI”
Mentre si spendono fiumi di denaro pubblico per organizzare referendum e progetti sulla carta "partecipativi", la realtà affonda nel fango dell’inefficienza e dei legami torbidi. I milioni volano via, i cittadini pagano, e gli organizzatori? Incapaci di leggere la realtà di un Paese sfinito. Ma che bravi!
SCOPPIA LA BUFERA SUL PORTO: INDAGATO ANCHE UN CURATORE FALLIMENTARE!
Una nuova, clamorosa tempesta giudiziaria si abbatte sul Porto Turistico di Leuca. Sotto la lente della Procura, quattro curatori fallimentari nominati dal Tribunale di Lecce. Tra loro un nome che fa rumore: Giovanni Rapanà. Ma chi è davvero?
⚖️ 11 MISURE CAUTELARI: ANCHE UN ASSESSORE REGIONALE NEI GUAI
La Procura di Lecce ha chiesto ben 11 misure personali coercitive, tra cui gli arresti domiciliari per l’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Delli Noci, braccio destro del presidente Michele Emiliano. Il GIP Angelo Zizzari deciderà il prossimo 11 giugno, durante gli interrogatori preventivi previsti dalla controversa riforma Nordio. E se tutto dovesse finire prescritto per i ritardi? Che bella giustizia…
⚖️ LE ACCUSE: UNO SPACCATO DA BRIVIDI
Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, truffa ai danni dello Stato, della Regione e dell’UE, riciclaggio e auto-riciclaggio. È un mix esplosivo quello contenuto nelle 35 pagine del decreto notificato agli indagati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.
⚖️ IL PARADOSSO RAPANÀ: CURA IL FALLIMENTO O LO PROTEGGE?
Colpisce – e scandalizza – il nome di Giovanni Rapanà, 64 anni, oggi curatore del Porto Turistico di Leuca. Un incarico delicatissimo affidato dal Tribunale di Lecce dopo il fallimento per infiltrazioni mafiose del socio privato di maggioranza.
Ma attenzione: proprio Rapanà, insieme agli altri curatori, avrebbe lasciato in piedi quel socio che doveva essere estromesso secondo statuto. Anni di inerzia, nessun provvedimento effettivo. Anzi: le regole societarie ignorate, lo statuto calpestato. Un fallimento nel fallimento. O forse, una protezione sistemica?
⚖️ UN SISTEMA MARCIO: LEUCA COME SIMBOLO DELLO SPERPERO
Il Porto Turistico è diventato il simbolo di connivenze, silenzi, protezioni politiche e corruzione diffusa. I politici del passato? Colpevolmente voltati dall’altra parte. Le amministrazioni comunali? Complici o distratte? Basta guardare gli atti degli ultimi anni e i nomi dell’attuale giunta di Castrignano del Capo per farsi due domande scomode.
⚖️ GLI INDAGATI: UNA LISTA DA BRIVIDI
Oltre a Delli Noci, saranno ascoltati dal GIP:
Alfredo Barone, 69 anni
Luciano Ancora, 64 anni
Michele Barba, 49 anni
Nicola Capone, 68 anni
Corrado Congedo, 62 anni
Marino Congedo, 82 anni
Maurizio Laforgia, 52 anni, figlio del presidente AQP
Angelo Mazzotta, 65 anni, dirigente tecnico del Comune di Lecce
Giovanni Rapanà, 64 anni
Italia Santoro, 61 anni
⚖️ E NON FINISCE QUI: INDAGATE ANCHE LE SOCIETÀ
Luxuryclass Srl (edilizia)
Rivabella Srl (ospitalità turistica)
Microbiotech Srl (materie plastiche)
Italservice Srl (contabilità e dati elettronici)
⚠️ E ORA L’OPPOSIZIONE ATTACCA
Alla luce dei fatti emersi, l’opposizione alza il tiro pur essendo garantista, quello che io non sono quando si parla di Porto Turistico S. Maria di Leuca, sarebbe come dare dei fantasiosi , dopo mesi e mesi di indagini, anni e anni di danni recati, di arbitri, abusi, cattiva gestione, connivenze, bilanci nascosti agli investigatori .
La stessa chiede conto delle omissioni, delle nomine, dei silenzi. Il loro esposto – depositato mesi fa e snobbato da troppi – ora assume una luce nuova, inquietante, quasi profetica.
"Non si può più fingere di non vedere", dicono oggi. E chi ha occhi per guardare non può che dargli ragione. Tranne Santo Papa che sbandiera l'articolo 107 appena da Lui scoperto definendolo vincolo supremo che ostacolerebbe l' acquisizione delle quote della Porto Turistico come Comune e si sbaglia poiché se il comune potesse acquisire le quote dall' interno della società come socio al 49 (%) si esporrebbe a severi controlli e ricorsi di altri soggetti per essere di fatto avvantaggiato venendo meno al principio delle procedure competitive della legge 107 (non è meramente formale ma sostanziale: deve garantire una reale competizione tra soggetti in condizioni di effettiva parità), per fortuna il Sindaco Petracca ieri in Consiglio ha ridimensionato l' intervento di Santo Papa, cadendo ahimè in contraddizione...
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