LEUCA : INTENSI CONTROLLI E SOCCORSI IN MARE
Aug 15, 2025
LEUCA : INTENSI CONTROLLI E SOCCORSI IN MARE
UN INCISO PER L'IMMAGINE E LA VERGOGNA : IL SINDACO DI CASTRIGNANO DEL CAPO IN CARICA NEL PERIODO IN CUI EMERSE LA VICENDA DEL "PRINCIPATO DI LEUCA" (2011) ERA ANTONIO FERRARO. HA RICOPERTO LA CARICA DAL 30 MAGGIO 2006 AL 16 MAGGIO 2011. DOPO DI LUI È SUBENTRATA ANNA MARIA ROSAFIO.
FU IL SINDACO ANTONIO FERRARO A TROVARSI A GESTIRE E SOSTENERE CHISSA' DA CHI PRENDEVA GLI ORDINI, L'INTERFACCIA CON LA NOBILDONNA YASMIN VON HOHENSTAUFEN E LA RIVENDICAZIONE DI QUESTO "PRINCIPATO DI LEUCA", CON TUTTE LE CONSEGUENZE IN TERMINI DI IMMAGINE E CREDIBILITÀ NEL MOMENTO IN CUI IL PROMOTORE (PRINCIPE) SI È RIVELATO ESSERE UN TRUFFATORE, NON CERTO SOLITARIO ! OLTRE IL COINVOLGIMENTO RIDICOLO DI PADRE CORRADO (PRELATO LOCALE), L'EX SINDACO FRANCESCO SICILIANO, LA CAPITANERIA,I MARINAI D'ITALIA,L'INCORONAMENTO IN CHIESA, ALTRO CHE OPERAZIONE DI MARKETING TERRITORIALE COME LA DEFINI ATTILIO CAPUTO E TUTTO IL SUO SEGUITO, ED IO CREDEVO DI ESSERE IN UNA REPUBBLICA FONDATA ANCHE CON IL SANGUE DI MIO NONNO GIOVANNI PETESE. MA VI RENDETE CONTO. LEUCA RESA ZIMBELLO AGLI OCCHI DELLE MASSE IGNARE.
L'ultimo fine settimana sul litorale ionico salentino, sotto la giurisdizione della Capitaneria di Porto di Gallipoli e degli Uffici Marittimi locali, ha messo in luce una realtà complessa, fatta di intensi controlli e indispensabili soccorsi in mare. Un bilancio che, pur evidenziando l'efficienza delle forze dell'ordine, solleva interrogativi profondi sulla gestione del territorio e sui comportamenti diffusi.
Sono state elevate ben trentacinque sanzioni amministrative, per un totale di circa 10mila euro. La maggior parte di queste, una ventina, ha riguardato la navigazione in zone balneari, un rischio spesso sottovalutato. A ciò si aggiungono violazioni relative a documenti di bordo mancanti, uso improprio di moto d'acqua in aree protette e assenza di boe di segnalazione. Questi dati suggeriscono non solo una diffusa noncuranza delle norme, ma anche una possibile carenza nella prevenzione, con un'enfasi che sembra ricadere più sulla repressione che sull'educazione dei fruitori del mare. La concentrazione di questi controlli in un "fine settimana" specifico, pur giustificata dall'alta affluenza, solleva il dubbio che si tratti più di operazioni a "spot" che di una vigilanza costante, lasciando spazio a comportamenti rischiosi nel resto del tempo.
Parallelamente alle sanzioni, la sala operativa ha gestito numerosi interventi di soccorso. L'episodio più critico ha visto il salvataggio di cinque persone, inclusi tre bambini, da un natante in avaria a 10 miglia da Santa Maria di Leuca. Altri soccorsi hanno riguardato bagnanti infortunati o in difficoltà a Portoselvaggio. Questi interventi, pur eroici, rivelano una notevole pressione sulle risorse di soccorso, costantemente al limite, e indicano che la sicurezza in mare è spesso compromessa da fattori che vanno oltre la semplice inosservanza delle regole.
Qui emergono le criticità più profonde: l'evidente mancanza di servizi accessori e agevoli al mare che facilitino un accesso e una fruizione sicuri e responsabili delle coste. L'assenza di infrastrutture adeguate spinge le persone a cercare soluzioni improvvisate e pericolose. A questo si aggiunge un eccessivo proliferare di lidi che hanno eroso il litorale, specialmente a Leuca. Questa cementificazione selvaggia non solo limita drasticamente gli spazi di spiaggia libera, alterando l'equilibrio ecologico e l'accesso al bene comune, ma concentra le persone in aree ristrette, aumentando i rischi e la pressione sulle già scarse infrastrutture.
In questo scenario, la notizia che Castrignano del Capo è "Comune Europeo dello Sport 2025" assume un sapore agrodolce. Se da un lato un tale riconoscimento potrebbe portare prestigio e, potenzialmente, investimenti, dall'altro, come già visto con Antonio De Sabato e l'episodio di Bruxelles, c'è il rischio concreto che rimanga un'operazione di facciata come tante. Tali onorificenze, spesso accompagnate dalla narrazione retorica ,ma non realistica, rischiano di costruire un consenso effimero.
Un consenso che nasconde le vere problematiche del territorio: dall'emigrazione giovanile, alla mancanza di prospettive, fino alla gestione approssimativa di un bene prezioso come il mare, dove la sicurezza non è solo una questione di multe, ma di pianificazione, servizi e rispetto del territorio....r la vigilanza mancata della pubblica amministrazione pagata dai contribuenti, porto turistico docet.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
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