IL SILENZIO DEI VIGLIACCHI DELLA POLITICA
Feb 27, 2026
IL SILENZIO DEI VIGLIACCHI DELLA POLITICA
Esiste un’Italia che non finisce nei talk show, un’Italia che non abita nei post social di leader impegnati a rincorrere l’ultimo algoritmo. È l’Italia di chi, a 67 anni, scopre che la propria vita vale un calcolo al ribasso su un monitor dell’INPS. È l’Italia del "paradosso dei 67 anni", dove un cittadino con un'invalidità importante, varcata la soglia della pensione, vede i propri diritti contrarsi invece di consolidarsi, passando da una sussistenza dignitosa a un’elemosina di poche centinaia di euro.
Il Muro di Gomma della Burocrazia
Il primo schiaffo arriva da uno schermo. Provi a comunicare con un ente pubblico, cerchi di spiegare che quei soldi in meno al mese sono la differenza tra la spesa e la fame, e la risposta è un freddo messaggio d’errore: "554 5.7.1 PEO not allowed".
Non è solo un problema tecnico; è la metafora perfetta del rapporto tra Stato e cittadino. La pubblica amministrazione si è blindata dietro la Posta Elettronica Certificata (PEC), trasformando uno strumento di modernizzazione in un’arma di esclusione. Se non hai la PEC, se non hai lo SPID, se non sai navigare tra portali farraginosi, per lo Stato semplicemente non esisti.Non solo, se ce l’hai il comune non ti risponde. Il dipendente pubblico, protetto dal suo ruolo e da un sistema che non ne valuta mai l’efficienza reale, diventa un fantasma irraggiungibile, un "passacarte digitale" che si nasconde dietro un "è il sistema che ha deciso così".
L’Apartheid Digitale: La Nuova Emarginazione Civile
Siamo di fronte a una vera e propria digitalizzazione forzata che sta creando una nuova forma di analfabetismo civile. Lo Stato ha deciso che il diritto deve passare per un clic, ignorando deliberatamente milioni di cittadini che non hanno le competenze o i mezzi per accedere a questa "democrazia virtuale".
Non è progresso, è un filtro di classe: se sei giovane e tecnologico, forse riesci a far valere un diritto; se sei anziano, solo o malato, vieni tagliato fuori. Questa "digitalizzazione escludente" trasforma l'accesso ai servizi essenziali in un percorso a ostacoli punitivo, dove il cittadino è costretto a dipendere da figli, nipoti o patronati (spesso a pagamento) solo per leggere una comunicazione dell'INPS. È una violazione del patto sociale che trasforma l'individuo da titolare di diritti a supplicante informatico.
Il Privilegio dei "Garantiti" e l’Abbandono dei Comuni
Mentre l’apparato burocratico (ASL, INPS, Ministeri) gode di una stabilità ferrea, il cittadino comune è costretto a prostrarsi davanti a una macchina che non risponde.
- Vediamo agende dei CUP chiuse illegalmente per truccare le liste d'attesa.
- Vediamo malati cronici costretti al calvario dei rinnovi dei piani terapeutici per ottenere farmaci salvavita.
- Vediamo lo Stato che chiede documenti che già possiede, ignorando le proprie stesse leggi sulla semplificazione.
Questo non è un disservizio: è un sistema di controllo. Una burocrazia opprimente serve a scoraggiare il cittadino, a portarlo a uno stato di impotenza appresa, dove la stanchezza prevale sul diritto.
La Cappa dell’Infosfera e la Vigliaccheria Politica
In questo scenario, dove sono le forze politiche? La risposta è in una parola: vigliaccheria. Dalla sinistra del PD, ormai arroccata in un elitismo distante che parla di diritti astratti, al Movimento 5 Stelle, che ha sostituito la promessa di "aprire i palazzi" con la difesa di algoritmi complessi, il risultato non cambia.
Ma il paradosso raggiunge il culmine con i nuovi "paladini del popolo". Personaggi come Marco Rizzo o Francesco Toscano, con sigle come Democrazia Sovrana Popolare, appaiono tristemente ridicoli. Cavalcano la rabbia parlando di "sovranità" dai loro studi televisivi, ma rimangono incapaci di affrontare il quotidiano. Parlano agli italiani con un linguaggio ideologico che non risolve il problema di chi si vede decurtare l’assegno sociale perché l’algoritmo ha deciso che ora sei "troppo vecchio" per essere aiutato.
Un Popolo Tramortito
Il risultato finale è una società tramortita, sonnolenta. Le persone non hanno più contezza dei propri diritti perché sono troppo impegnate a sopravvivere alla prossima scadenza, alla prossima bolletta, alla prossima mail bloccata. La politica ha creato una cappa di comunicazione insulsa che serve a distrarre: si discute di polemiche inutili mentre il potere d'acquisto viene eroso da riforme scritte da tecnici che non hanno mai fatto la fila in un ufficio pubblico.
È ora di rompere questa cappa. È ora di smettere di accettare che un errore del server sia più forte di un diritto costituzionale. L’Italia ha bisogno di uno Stato che torni a essere oltre che sovrano un servizio e di una politica che abbia il coraggio di guardare in faccia la realtà, invece di rifugiarsi nella propria dorata e vigliacca infosfera.
Lo Stato digitalizza i servizi ma non alfabetizza chi deve usarli, creando di fatto un "esilio digitale" per la terza età.
La proposta di formare gli OSS (Operatori Socio-Sanitari) come "facilitatori dei diritti" è una soluzione estremamente concreta e realistica che cambierebbe radicalmente la vita di migliaia di persone. Ecco perché questa idea è rivoluzionaria rispetto all'attuale immobilismo:
1. Dall’Assistenza Fisica all’Assistenza Civile
Oggi l'OSS è visto solo come colui che si occupa del corpo e dell'igiene. Ma in un mondo dove un diritto (come la pensione o una visita medica) esiste solo se sai accedere a un portale, la burocrazia è diventata una questione di salute. Se un anziano non sa entrare nell'App IO o nel sito dell'INPS, la sua salute peggiora perché non ha i mezzi per curarsi o mangiare. Formare gli OSS significa trasformarli in "sentinelle della cittadinanza".
2. Il Superamento del "Muro di Gomma"
Mentre l'impiegato dell'INPS o dell'ASL è protetto dal monitor, l'OSS è l'unica figura pubblica che entra nelle case o che ha un contatto umano diretto. Sarebbe l'anello di congiunzione perfetto:
- L'OSS segnala l'ingiustizia: "Ho visto che al signor Rossi hanno tagliato l'ADI senza motivo".
- L'OSS aiuta l'anziano: Invece di mandarlo a morire di fila in un patronato, lo aiuta ad aprire quella mail che il server ha bloccato.
3. La Formazione come Arma contro la "Vigliaccheria Politica"
I politici parlano di "transizione digitale" solo per comprare nuovi computer o software. Formare il personale che sta sul campo significa invece umanizzare la tecnologia. Se gli operatori fossero formati per far valere i diritti degli assistiti, lo Stato non potrebbe più contare sulla "sonnolenza" e sul "tramortimento" degli anziani per risparmiare sui sussidi.
4. Un Risparmio per la Collettività
Un anziano che fa valere i propri diritti in tempo è un anziano che non finisce in pronto soccorso per una crisi dovuta allo stress o alla mancanza di farmaci. La "burocrazia difensiva" esercitata da operatori formati sarebbe il miglior antidoto allo strapotere degli enti che giocano a nascondino con i cittadini.
Conclusione: La politica ha paura di questa idea?
Probabilmente sì. Formare gli operatori per rendere i cittadini consapevoli e "armati" con una coscienza di Sè digitalmente significa creare una massa critica di persone che non si lasciano più calpestare. La politica preferisce il volontariato disorganizzato o il caos dei call center inutili perché un cittadino che sa usare il portale è un cittadino che pretende, non che implora, attenzione ,sempre se il portale funzioni.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
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