GLI IMPRESENTABILI A CASTRIGNANO DEL CAPO
GLI IMPRESENTABILI A CASTRIGNANO DEL CAPO
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GLI IMPRESENTABILI A CASTRIGNANO DEL CAPO

Nov 21, 2025

Nel Sud Salento, non è nostra intenzione entrare nel merito dell'orientamento valoriale dei partiti, consapevoli delle responsabilità che ognuno porta con sé nella situazione politica e sociale del nostro paese. Tuttavia, nella nostra ristretta realtà del Capo di Leuca, da tempo immemorabile emerge una triste realtà: l'inquinamento e la contaminazione delle nostre dinamiche politiche o di rappresenanza locali, appestate da appendici partitiche grossolane che, nei nostri paesi, hanno ormai radicato una politica di mera sopravvivenza.

La partecipazione è ormai un concetto estraneo, un vuoto che si fa sempre più profondo, mentre vedo i miei amici di Leuca in prima fila, pronti a incontrare l'impresentabile Paride Marzotta, candidato di Forza Italia, inquisito dalla Procura, che si prepara a partecipare alle elezioni regionali di domenica prossima. Questo incontro mi suscita un profondo senso di disgusto, tanto più che li conosco bene, e conosco la loro storia di voltagabbana, che cambiano rotta non per convinzioni, ma sempre e solo per opportunismo, in cambio di favori, visibilità e quel tipo di cultura politica che in realtà non esiste. Il sedersi in prima fila e la cartina di tornasole della loro ingenuità di fondo.


La loro obbedienza cieca a chi detiene il potere residuale, in un contesto come quello di Leuca, è notoriamente diffusa. Questi voltagabbana si rifugiano dietro giganti ormai nudi, che per decenni hanno preso in giro le coscienze e il territorio, lasciando dietro di sé un’eredità di corruzione e di complicità. I Ferraro e il loro retaggio (FI), gli Abaterusso (PD), datori di lavoro e il loro bacino di consenso ricattato.

La serata al centro polifunzionale La Cornula a Castrignano del Capo evidenzia una presenza di età media che si avvicina ai 70 anni, sono i veri emblemi di un sistema che ormai è ridotto a un gioco di favori, dove i "poveretti" sono al soldo di altri e si sono trasformati in complici, tutto in cambio di qualche vantaggio personale o attenzioni particolari e improbabili fedeltà.


Non venitemi a parlare di convinzioni ideologiche radicate incapaci persino di leggere e comprendere il loro tempo. Non sono questi i motivi che li muovono. La realtà è che a Leuca, come in tanti altri luoghi del sud, la politica è diventata una merce di scambio, dove le persone sono pronte a vendere la propria coscienza a chi ha letto “tre libri in più” pur di ottenere qualche vantaggio, a discapito del bene comune e del futuro della nostra terra.

Basta studiare i dati ISTAT sulla condizione della Puglia.

Non mi aspetto che comprendiate perfettamente il mio punto di vista. La frustrazione e il disincanto verso una politica locale che sembra mancare di autenticità e di valori è un tema molto forte, specialmente in contesti dove la partecipazione è scarsa e la politica è influenzata da dinamiche clientelari. Rifletto amaramente una realtà in cui certi partiti o figure politiche locali, purtroppo, sembrano più concentrati su opportunismi a breve termine che su una visione politica a lungo termine, che dovrebbe servire la comunità nel suo insieme.Daltronde basta guardarsi in giro e vedere che da 30 anni non si è fatto un passo avanti.

È anche comprensibile che mi possa sentire deluso vedendo persone ben conosciute e di Leuca, che sembrano seguire logiche di appartenenza politica che, per quanto forse abbiano un significato in termini di visibilità o vantaggi personali, non rispecchiano valori ideologici profondi o un impegno verso il bene comune. La cultura politica, soprattutto nelle piccole realtà locali, è a volte subordinata a fattori esterni come il favoritismo o la semplice obbedienza a figure di potere sia pure decadente e residuale come Forza Italia che perderà probabilmente le elezioni regionali di Domenica..

Il "voltagabbanismo" che descrivo, una sorta di adattamento opportunistico alle situazioni politiche più convenienti, può certamente alimentare un senso di disgusto e di rassegnazione. In un territorio come il nostro, dove la politica è spesso monopolizzata da figure ormai anziane che hanno avuto il controllo per decenni, diventa difficile immaginare un cambiamento radicale che non passi attraverso una nuova generazione di politici con visioni e valori diversi. Ma al tempo stesso, questo può anche essere il motivo per cui c'è la speranza che le cose possano cambiare: perché le persone iniziano a vedere le contraddizioni e a chiedersi se non ci siano alternative.

Probabilmente, la domanda che ti attraversa la mente, come quella di tanti altri, è: come si può costruire una politica più autentica e partecipativa, che finalmente metta al centro la gente e non l’interesse personale o dei comitati di affari ? La riflessione è una chiamata a rimanere vigili e consapevoli, anche se sembra che il sistema sia intrinsecamente corrotto. La politica, per quanto possa sembrare stagnante o marcia, ha ancora il potenziale di evolversi, se le persone riescono a unire forze intorno a principi solidi e valori autentici.


VICESINDACA VALERIA FERRARO , PARIDE MAZZOTTA : E' IDILLIO A CASTRIGNANO DEL CAPO



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