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GLI ANARCHICI AMMINISTRANO IL COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO : LA VIDEO SORVEGLIANZA ABUSIVA A LEUCA
May 27, 2025
GLI ANARCHICI AMMINISTRANO IL COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO : LA VIDEO SORVEGLIANZA ABUSIVA A LEUCA
Nonostante l’esperta in diritto laureata alla Luiss, Vicesindaco con diversi incarichi come Assessorato ai lavori pubblici e alla cultura, latitante persino al Convegno sulla fusione dei Comuni insieme al Sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca pongono in essere notevoli perplessità sul loro generale operato retribuito dai contribuenti.
Per essere conformi alle normative sulla privacy, in particolare al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), le telecamere poste dalla Pubblica Amministrazione devono rispettare una serie di requisiti e fornire informazioni chiare ai cittadini. L'obiettivo è garantire la trasparenza e tutelare i diritti degli interessati.
Cartello di segnalazione (informativa di primo livello)
È obbligatorio esporre un cartello ben visibile prima che le persone entrino nell'area videosorvegliata. Questo cartello deve fornire un'informativa "minima" o "sintetica", contenente le informazioni essenziali per l'interessato. In particolare, deve indicare:
• L'esistenza del sistema di videosorveglianza: Spesso indicato con un simbolo di telecamera e la dicitura "Area videosorvegliata".
• Le finalità del trattamento: Ad esempio, "per motivi di sicurezza", "tutela del patrimonio", "prevenzione reati". La finalità deve essere specifica e legittima. • Il Titolare del trattamento: Ovvero l'ente pubblico o la persona giuridica che decide le finalità e i mezzi del trattamento dei dati (es. "Comune di [Nome Comune]").
• Riferimento all'informativa estesa: Deve indicare dove l'interessato può trovare l'informativa completa (di secondo livello), ad esempio tramite un sito web, un QR code, o presso un ufficio specifico dell'ente.
• I diritti dell'interessato: Deve fare un cenno ai diritti previsti dal GDPR (diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, opposizione).
Il cartello deve essere posizionato in modo tale da essere chiaramente visibile prima che la persona venga ripresa e deve essere leggibile anche in condizioni di scarsa illuminazione, se la videosorveglianza è attiva anche di notte.
Informativa estesa (di secondo livello)
Oltre al cartello, deve essere disponibile un'informativa completa e dettagliata (spesso consultabile online o presso gli uffici dell'ente) che includa tutti gli elementi previsti dall'articolo 13 del GDPR. Questa informativa deve specificare ulteriormente:
• Identità e dati di contatto del Titolare del trattamento e, se presente, del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO).
• Base giuridica del trattamento: Per la Pubblica Amministrazione, la base giuridica è spesso l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri (Art. 6, par. 1, lett. e) del GDPR).
• Periodo di conservazione delle immagini: Le immagini non possono essere conservate più a lungo del necessario rispetto alle finalità dichiarate. Il Garante Privacy raccomanda tempi di conservazione brevi, generalmente non superiori a poche ore o pochi giorni (es. 24-72 ore), a meno di specifiche esigenze giustificate (es. indagini in corso).
• Destinatari o categorie di destinatari dei dati: A chi possono essere comunicate le immagini (es. Forze dell'Ordine, autorità giudiziarie, società di sicurezza, solo se strettamente necessario).
• Modalità di esercizio dei diritti dell'interessato: Come l'interessato può esercitare i suoi diritti (accesso, rettifica, cancellazione, ecc.).
• Diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Principi generali del GDPR
Oltre alle informative, la Pubblica Amministrazione deve rispettare i principi fondamentali del GDPR nell'installazione e gestione dei sistemi di videosorveglianza:
• Liceità, correttezza e trasparenza: Il trattamento deve avvenire nel rispetto della legge, in modo corretto e trasparente.
• Limitazione delle finalità: Le riprese devono essere effettuate per finalità determinate, esplicite e legittime, e non possono essere successivamente trattate in modo incompatibile con tali finalità.
• Minimizzazione dei dati: I dati raccolti devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità. Ciò implica, ad esempio, orientare le telecamere per riprendere solo le aree strettamente necessarie.
• Esattezza: I dati devono essere esatti e, se necessario, aggiornati.
• Limitazione della conservazione: I dati devono essere conservati per un periodo non superiore a quello necessario per le finalità.
• Integrità e riservatezza: Devono essere adottate misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza appropriato al rischio, proteggendo i dati da trattamenti non autorizzati o illeciti, dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentale.
• Accountability (responsabilizzazione): La Pubblica Amministrazione, in quanto titolare del trattamento, deve essere in grado di dimostrare la conformità al GDPR (es. attraverso la redazione di una Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati - DPIA, se il trattamento presenta un rischio elevato).
In sintesi, la conformità delle telecamere della Pubblica Amministrazione è garantita da una corretta informazione ai cittadini (tramite cartelli e informativa estesa) e dal rispetto rigoroso dei principi del GDPR, con particolare attenzione alla proporzionalità, minimizzazione e sicurezza dei dati.
NONOSTANTE LAMENTELE PERVENUTE IN COMUNE UN ALTRO ASSESSORE TALE ORONZO PAPA , LUMINARE GIA' SOFFERENTE DA UN CRONICO MAL DI MARE NON COMPRENDE BENE LA QUESTIONE PER PROFONDE LACUNE CULTURALI IN TERMINI DI DIRITTO E NON INTERVIENE NEI TERMINI DI LEGGE.
Nonostante l’esperta in diritto laureata alla Luiss, Vicesindaco con diversi incarichi come Assessorato ai lavori pubblici e alla cultura, latitante persino al Convegno sulla fusione dei Comuni insieme al Sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca pongono in essere notevoli perplessità sul loro generale operato retribuito dai contribuenti.
Per essere conformi alle normative sulla privacy, in particolare al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), le telecamere poste dalla Pubblica Amministrazione devono rispettare una serie di requisiti e fornire informazioni chiare ai cittadini. L'obiettivo è garantire la trasparenza e tutelare i diritti degli interessati.
Cartello di segnalazione (informativa di primo livello)
È obbligatorio esporre un cartello ben visibile prima che le persone entrino nell'area videosorvegliata. Questo cartello deve fornire un'informativa "minima" o "sintetica", contenente le informazioni essenziali per l'interessato. In particolare, deve indicare:
• L'esistenza del sistema di videosorveglianza: Spesso indicato con un simbolo di telecamera e la dicitura "Area videosorvegliata".
• Le finalità del trattamento: Ad esempio, "per motivi di sicurezza", "tutela del patrimonio", "prevenzione reati". La finalità deve essere specifica e legittima. • Il Titolare del trattamento: Ovvero l'ente pubblico o la persona giuridica che decide le finalità e i mezzi del trattamento dei dati (es. "Comune di [Nome Comune]").
• Riferimento all'informativa estesa: Deve indicare dove l'interessato può trovare l'informativa completa (di secondo livello), ad esempio tramite un sito web, un QR code, o presso un ufficio specifico dell'ente.
• I diritti dell'interessato: Deve fare un cenno ai diritti previsti dal GDPR (diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, opposizione).
Il cartello deve essere posizionato in modo tale da essere chiaramente visibile prima che la persona venga ripresa e deve essere leggibile anche in condizioni di scarsa illuminazione, se la videosorveglianza è attiva anche di notte.
Informativa estesa (di secondo livello)
Oltre al cartello, deve essere disponibile un'informativa completa e dettagliata (spesso consultabile online o presso gli uffici dell'ente) che includa tutti gli elementi previsti dall'articolo 13 del GDPR. Questa informativa deve specificare ulteriormente:
• Identità e dati di contatto del Titolare del trattamento e, se presente, del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO).
• Base giuridica del trattamento: Per la Pubblica Amministrazione, la base giuridica è spesso l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri (Art. 6, par. 1, lett. e) del GDPR).
• Periodo di conservazione delle immagini: Le immagini non possono essere conservate più a lungo del necessario rispetto alle finalità dichiarate. Il Garante Privacy raccomanda tempi di conservazione brevi, generalmente non superiori a poche ore o pochi giorni (es. 24-72 ore), a meno di specifiche esigenze giustificate (es. indagini in corso).
• Destinatari o categorie di destinatari dei dati: A chi possono essere comunicate le immagini (es. Forze dell'Ordine, autorità giudiziarie, società di sicurezza, solo se strettamente necessario).
• Modalità di esercizio dei diritti dell'interessato: Come l'interessato può esercitare i suoi diritti (accesso, rettifica, cancellazione, ecc.).
• Diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Principi generali del GDPR
Oltre alle informative, la Pubblica Amministrazione deve rispettare i principi fondamentali del GDPR nell'installazione e gestione dei sistemi di videosorveglianza:
• Liceità, correttezza e trasparenza: Il trattamento deve avvenire nel rispetto della legge, in modo corretto e trasparente.
• Limitazione delle finalità: Le riprese devono essere effettuate per finalità determinate, esplicite e legittime, e non possono essere successivamente trattate in modo incompatibile con tali finalità.
• Minimizzazione dei dati: I dati raccolti devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità. Ciò implica, ad esempio, orientare le telecamere per riprendere solo le aree strettamente necessarie.
• Esattezza: I dati devono essere esatti e, se necessario, aggiornati.
• Limitazione della conservazione: I dati devono essere conservati per un periodo non superiore a quello necessario per le finalità.
• Integrità e riservatezza: Devono essere adottate misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza appropriato al rischio, proteggendo i dati da trattamenti non autorizzati o illeciti, dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentale.
• Accountability (responsabilizzazione): La Pubblica Amministrazione, in quanto titolare del trattamento, deve essere in grado di dimostrare la conformità al GDPR (es. attraverso la redazione di una Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati - DPIA, se il trattamento presenta un rischio elevato).
In sintesi, la conformità delle telecamere della Pubblica Amministrazione è garantita da una corretta informazione ai cittadini (tramite cartelli e informativa estesa) e dal rispetto rigoroso dei principi del GDPR, con particolare attenzione alla proporzionalità, minimizzazione e sicurezza dei dati.
NONOSTANTE LAMENTELE PERVENUTE IN COMUNE UN ALTRO ASSESSORE TALE ORONZO PAPA , LUMINARE GIA' SOFFERENTE DA UN CRONICO MAL DI MARE NON COMPRENDE BENE LA QUESTIONE PER PROFONDE LACUNE CULTURALI IN TERMINI DI DIRITTO E NON INTERVIENE NEI TERMINI DI LEGGE.
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