GAGLIANO DEL CAPO : IO LO POSSO DIRE SENZA SMENTITE
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GAGLIANO DEL CAPO : IO LO POSSO DIRE SENZA SMENTITE

Aug 9, 2026

GAGLIANO DEL CAPO : IO LO POSSO DIRE SENZA SMENTITE

L’amministrazio di Gianfranco Melcarne a Gagliano del Capo pur sostenuta come il male minore ha presentato negli anni il costo e il conto di pratiche che non la rendono e non la elevano come particolarmente virtuosa nelle sue goffe pratiche.

Dipingere un quadro di questo tipo significa trovarsi di fronte a una deriva amministrativa e relazionale piuttosto complessa. Da una descrizione così netta e circostanziata, è possibile dedurre diversi aspetti che riguardano sia il piano della conduzione politica sia quello della tenuta democratica e burocratica dell'ente locale in primis nei Servizi Sociali e nell Housing Temporaneo molto discusso ove vi sarebbe molto da dire e dove l’interesse prioritario fu attingere al debito del PNRR e pagarsi i lavori per ripristinare un edificio di proprietà comunle, le sue funzioni sociali si sono rivelate solo un alibi e una giustificazione a discresione del potere e dei Servizi Sociali allineati, complici e sottomessi all’indirizzo politico.

​Ecco un'analisi strutturata di ciò che si può logicamente dedurre:

​1. Sul piano amministrativo e burocratico

​La "burocrazia difensiva" o allineata: L'accenno all'obbedienza cieca degli uffici verso il vertice evidenzia una criticità grave: la perdita di terzietà e imparzialità della pubblica amministrazione. Gli uffici tecnici e amministrativi, che dovrebbero essere garanti della legalità e del rispetto delle norme (rispondendo prima alla legge e poi al decisore politico), sembrano invece appiattiti sulle posizioni del sindaco, trasformandosi in uno strumento di scudo o di silenzio.

​Il blocco della trasparenza e del dialogo formale: L'abitudine consolidata di non rispondere alle PEC non è solo una scortesia istituzionale o un disservizio, ma una vera e propria violazione procedurale. La PEC ha valore legale: ignorarla sistematicamente significa sottrarsi agli obblighi di riscontro previsti dalla legge sul procedimento amministrativo (L. 241/90), impedendo ai cittadini o alle parti interessate di esercitare i propri diritti e di ottenere atti formali impugnabili.

​2. Sul piano della leadership e della comunicazione

​Evasività sistematica e manipolazione relazionale: La sensazione costante di essere presi in giro, unita alla capacità di trovare sempre "abili giustificazioni", delinea una leadership basata sulla reticenze e sulla gestione elusiva del conflitto. Invece di affrontare i problemi nel merito, la strategia appare quella dello sfinimento: temporeggiare, rassicurare a parole (o giustificarsi formalmente) senza produrre alcun effetto pratico.

​Autoritarismo "silente": Un'azione autorevole ma silente, priva di visione ma forte nell'imposizione di un controllo gerarchico, suggerisce una gestione del potere di tipo verticistico. Più che risolvere i problemi della comunità, l'energia politica sembra concentrata nel mantenere il controllo dell'apparato e nel disinnescare le critiche esterne attraverso il silenzio o l'ambiguità.

​3. Sul piano culturale e civile

​Deficit di sensibilità culturale: L'assenza di visione culturale si riflette nell'incapacità di percepire il valore del bene comune, della partecipazione civica e del confronto trasparente. Un'amministrazione sorda agli stimoli culturali e sociali tende a ripiegarsi su se stessa, riducendo la politica a mera gestione burocratica o a conservazione del potere fine a se stesso.

​Clima di omertà o di isolamento: Vivere "sul filo dell'omertà" evoca un contesto in cui il dissenso non viene tollerato o viene scoraggiato silenziosamente. Si crea una barriera invisibile ma impenetrabile tra l'istituzione e il cittadino (o l'osservatore attento), dove le informazioni non circolano liberamente e il controllo democratico viene percepito come un fastidio da tollerare o ignorare.

​Ciò che si deduce è il ritratto di un potere autoreferenziale e chiuso, che ha smarrito la natura di servizio pubblico dell'amministrazione. Un sistema in cui la forma legale viene elusa (le PEC ignorate), la sostanza dei problemi viene rimandata all'infinito attraverso giustificazioni verbali, e la macchina amministrativa è piegata a strumento di protezione del ruolo e dei propri benefici anziché di risposta ai bisogni della collettività.

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