GAGLIANO DEL CAPO : IL POLITICO ASSESSORE FRANCESCO NUTRICATI
Jul 12, 2025
Personalmente non sono mai stato accompagnata ne dalla Tiziana Orlando assessore per i Servizi Sociali, ne da chichessia all interno degli uffici sociali a porte chiuse
Accaduto stamattina 11/07/2025 . Quando il politico Francesco Nutricati Assessore Comunale della maggioranza del Comune di Gagliano del Capo entra con l'utenza (cioè con i cittadini che richiedono servizi) nell'ufficio dei servizi sociali a porte chiuse, si possono legittimamente fare diverse riflessioni e sorgono interrogativi importanti. Questo comportamento, sebbene possa apparire in alcuni contesti come un atto di vicinanza al cittadino, solleva dubbi significativi sulla trasparenza, l'imparzialità, la privacy e il corretto funzionamento delle istituzioni.
Possibili Interpretazioni e Preoccupazioni Legittime
- Clientelismo e Captazione del Consenso:
- Ipotesi: La preoccupazione più immediata è che il politico stia cercando di guadagnare consenso e voti attraverso un'azione di clientelismo. Presentarsi personalmente con l'utente può far percepire che il politico stia "facilitando" o "garantendo" l'ottenimento di un servizio, creando un debito di riconoscenza.
- Implicazioni: Questo mina il principio di imparzialità dei servizi pubblici, che dovrebbero essere erogati sulla base di criteri oggettivi e del bisogno, non dell'intercessione politica. Favorisce l'idea che per ottenere ciò che spetta sia necessaria una "spinta" politica, anziché la semplice presentazione di una richiesta valida.
- Pressione sui Funzionari Pubblici:
- Ipotesi: La presenza di un politico della maggioranza nell'ufficio dei servizi sociali, accanto all'utente, può esercitare una pressione implicita o esplicita sul personale amministrativo e sugli assistenti sociali. Questi ultimi potrebbero sentirsi in dovere di dare precedenza o di trattare in modo preferenziale la richiesta accompagnata dal politico, anche se non pienamente rispondente ai criteri o alle priorità.
- Implicazioni: Compromette l'autonomia professionale dei servizi sociali, che dovrebbero operare in base a protocolli e valutazioni tecniche, liberi da condizionamenti politici. Si crea un clima in cui il personale teme ritorsioni o svantaggi se non "collabora".
- Violazione della Privacy dell'Utenza:
- Ipotesi: I servizi sociali trattano questioni estremamente delicate e personali (situazioni economiche, familiari, di salute, vulnerabilità). La presenza di un politico estraneo alla valutazione tecnica del caso può costituire una violazione della privacy dell'utente. Il cittadino potrebbe sentirsi a disagio a esporre la propria situazione in presenza di un "terzo" non necessario, soprattutto se non ha acconsentito esplicitamente alla sua presenza con piena consapevolezza delle implicazioni.
- Implicazioni: Viola il diritto alla riservatezza dell'utente e può disincentivare persone in difficoltà a rivolgersi ai servizi, per paura che le loro informazioni personali diventino di dominio pubblico o vengano usate per fini politici.
- Inefficienza e Bypass delle Procedure Standard:
- Ipotesi: Se il politico interviene sistematicamente per ogni utente, può creare un collo di bottiglia e bypassare le normali procedure amministrative. Invece di potenziare l'efficienza degli uffici (ad esempio, investendo in personale o digitalizzazione), si crea un canale preferenziale che può rallentare il servizio per tutti gli altri.
- Implicazioni: Invece di risolvere le inefficienze strutturali, si cerca una scorciatoia che, nel lungo periodo, danneggia la qualità e l'accessibilità dei servizi per tutta la cittadinanza.
- Comunicazione Istituzionale Inappropriata:
- Ipotesi: Il politico potrebbe voler mostrare vicinanza ai cittadini, ma il metodo scelto è inappropriato. I canali corretti per un politico per supportare i servizi sociali sono a livello politico-programmatico (es. stanziare fondi, migliorare le normative, vigilare sull'efficienza generale), non a livello di gestione del singolo caso.
- Implicazioni: Offusca i ruoli istituzionali e crea confusione tra il ruolo politico di indirizzo e controllo e il ruolo amministrativo di gestione ed erogazione dei servizi.
La legittima preoccupazione che emerge da un tale comportamento è che si stia usando la fragilità e il bisogno dei cittadini per fini di propaganda politica o consolidamento del potere personale, a discapito dei principi di uguaglianza, trasparenza e professionalità che dovrebbero guidare l'azione della Pubblica Amministrazione e, in particolare, dei servizi sociali.
Un politico veramente interessato al benessere dei cittadini dovrebbe lavorare per rafforzare le istituzioni e garantire che i servizi funzionino in modo efficiente e imparziale per tutti, piuttosto che intervenire come "facilitatore" nel singolo caso. Questo trasmette costantemente e giustamente il pregiato Sindaco Gianfranco Melcarne, si tratta forse di una sorta di disobbedienza dell Assessore ?
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