CONTO ALLA ROVESCIA AL COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO
Mar 8, 2026
Mentre il mondo brucia e i venti di guerra soffiano sempre più forti, scuotendo le fondamenta di quell’Europa che si credeva al sicuro, nel Capo di Leuca assistiamo a un fenomeno tanto curioso quanto deprimente: l’ascesa degli Mediocri e incapaci Amministratori di Facciata.
Si tratta di una nuova classe di politici locali, mediocri nelle visioni ma abilissimi nel funambolismo verbale. Sono sindaci e assessori che hanno imparato a memoria il glossario del "politicamente corretto" ministeriale. Li senti parlare, con una celerità che rasenta l’ansia da prestazione, di sviluppo sostenibile, inclusione, sicurezza e diritto dei popoli attorniati da schiere di idioti parassiti (vedi foto) . Ma grattando la vernice dorata di questi slogan, emerge il vuoto pneumatico di chi non conosce ,o finge di non conoscere , il significato profondo dei concetti che agita come bandierine.
Il punto di rottura più evidente è il silenzio sulla guerra. L’Articolo 11 della nostra Costituzione non è un suggerimento, è un pilastro: "L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Eppure, i nostri amministratori locali restano muti. Evitano prese di posizione nette, si rifugiano nel "non è mia competenza", mentre contemporaneamente non perdono occasione per parlare di "pace" in contesti innocui o durante l'inaugurazione di qualche sagra. È la mediocrità di chi preferisce non disturbare i manovratori romani, temendo che una parola di troppo sul rispetto della Costituzione possa compromettere l’accesso ai fondi del PNRR o ai favori del partito di turno,eppure localmente pronucia e diffonde vergognosamente e ipocritamente concetti come inclusiione, sicurezza,interessi del territorio,diritti sociali, contro la violenza, etc.
La loro è una "incapacità" strategica. Parlano di interessi del territorio mentre permettono che la propria terra diventi un fondale per cartoline per benestanti, ignorando che la vera tutela del territorio passa prima di tutto per una dignità politica che non si vende al miglior offerente. Usano il termine inclusione come un talismano, senza accorgersi che la guerra è l'atto finale dell'esclusione: quella della vita stessa dal mondo dei vivi.
Questi soggetti non sono rappresentanti, sono funzionari del consenso passivo. Gestiscono il presente cercando di non fare onde, trasformando le istituzioni in gusci vuoti. Se un sindaco non ha il coraggio di richiamare i valori della Carta fondamentale su cui ha giurato, non sta amministrando: sta semplicemente occupando uno spazio.
Definirli mediocri e incapaci non è un insulto, ma una diagnosi. Sono il prodotto di un sistema che seleziona la fedeltà al posto del pensiero critico, la facciata al posto della sostanza. Finché il Capo di Leuca sarà governato da ologrammi che temono di pronunciare la parola "ripudio" per non irritare il potere centrale, resteremo prigionieri di una politica che sa parlare di tutto, ma non sa più battersi per nulla.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
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