COMUNE DI SALVE, E' BUFERA E BOTTE !
COMUNE DI SALVE, E' BUFERA E BOTTE  !
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COMUNE DI SALVE, E' BUFERA E BOTTE !

Oct 13, 2026


RICORDIAMO. COMUNE DI SALVE, E' BUFERA E BOTTE !

Il punto che si solleva tocca uno dei nodi più dolorosi e complessi del meridione e del Sud Salento in particolare, dove il confine tra il bisogno di sopravvivenza economica e l'illegalità diffusa si è assottigliato a tal punto da diventare una zona grigia difficile da sradicare.

Da un lato, decenni di politiche industriali assenti e di scarse opportunità occupazionali hanno spinto intere famiglie a inventarsi un’economia di sussistenza legata alla stagione turistica e al mare. Quella che nasce come una risposta alla disperazione o alla ricerca di un reddito minimo , l'occupazione informale di un pezzo di spiaggia, la piccola attività improvvisata, l'abusivismo tollerato perché "ci deve mangiare una famiglia" , si trasforma col tempo in un sistema consolidato.

Dall'altro lato, quando l'attività ingrana e il guadagno diventa consistente, impensabile, mai visto prima trasforma l'uomo in un prevaricatore arricchito imptoptiamente e la politica ne è corresponsabile; la "zona grigia" iniziale si cristallizza in un privilegio economico e in una rendita di posizione. È qui che il fenomeno degenera: ciò che era nato per "disperazione" diventa un'appropriazione indebita di beni collettivi e demaniali, protetta spesso da connivenze, silenzi istituzionali o solo un lieve rumore di superfice e da una politica locale che oltre ad improvvisarsi gestore di Lidi preferisce guardare altrove per non perdere consenso elettorale. V. Vergine era un consigliere del Comune.


Quando le istituzioni scelgono di nascondersi o di intervenire solo in superficie, la gestione del territorio fallisce, lasciando spazio a tensioni fortissime, a interessi opachi e, nei casi più estremi, a episodi di aperta intimidazione o violenza. La sincerità e la denuncia aperta di queste dinamiche diventano quindi un esercizio scomodo ma necessario per rompere un sistema di silenzi che dura da troppo tempo.

Il servizio di “Mi Manda RaiTre” riaccende lo scontro politico sulla gestione delle spiagge libere di Salve. I consiglieri di minoranza Simona Conte, Claudio Martella, Matteo Pepe e Massimo Chirivì chiedono ora le dimissioni del sindaco Francesco Villanova e della maggioranza, chiamati a rispondere, secondo il gruppo Salve Futura, non soltanto delle dichiarazioni rilasciate davanti alle telecamere dall’assessora Silvana Simone, ma della gestione complessiva del fenomeno dei noleggiatori di lettini e ombrelloni sul litorale.
Nel corso dell’intervista l’assessora al Commercio Silvana Simone
ripresa all’interno del chiosco-bar gestito dal fratello, ha fatto riferimento anche al peso elettorale degli operatori del settore, parlando onestamente di “portatori di voti” in un Comune dove una competizione elettorale può decidersi per poche centinaia di preferenze. E questo è risaputo nei nostri comuni, ma inaccettabile dagli ipocriti ben pensanti e perbenisti; con la decisione del sindaco, Francesco Villanova, di escludere Simone dalla giunta revocandone le deleghe.

Il passo successivo è arrivato con la nomina di Carolina Buffelli, 61enne presidente del consiglio comunale, nuova assessora comunale: a lei sono affidate le deleghe ad Attività produttive, politiche del lavoro, commercio e sviluppo economico, precedentemente attribuite proprio a Silvana Simone.

Intanto il Consigliere comunale massacrato di botte da due individui mentre esce di casa per andare al lavoro. È accaduto a Salve, in provincia di Lecce. La vittima è Claudio Martella, esponente del gruppo di opposizione “Salve futura” e in prima linea sul caso balneari.

Gli investigatori faranno il loro lavoro, ma la questione è anche politica e sopratutto di emergenza sociale, servono regole chiare, ma anche investimenti poichè le leggi devono favorire i territori depressi che hanno bisogno di benessere , case, lavoro, sanità e diritti. E tutto drammaticamente collegato, non basta la legge e la repressione.

Molti stabilimenti privati hanno cercato di vietare l'introduzione di cibo e bevande (panini, borse frigo) per spingere i clienti a usare bar e ristoranti interni arrivando a vere perquisizioni. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e le associazioni dei consumatori hanno ricordato che portare cibo da casa è un diritto, in quanto la concessione demaniale non dà l'esclusiva sul consumo di alimenti e i cartelli di divieto non hanno valore legale.

Tuttavia, per quanto riguarda le concessioni balneari, argomento non affrontato,ma ve ne sono diversi e di egual misura importanti. Il passaggio alle gare pubbliche obbligatorie (e la fine delle proroghe automatiche) è stato più volte rimandato dalla normativa italiana; scadenza massima per le proroghe delle concessioni balneari in Italia è fissata al 30 settembre 2027, direttiva Bolkestein.

Un atto dovuto del Sindaco di Salve nel sollevare l incarico all'assssore, per salvare il salvabile. Il problema rimane e di fatto l'assessore è un eroe non va criminalizzata per le sue dichiarazioni, forse per altro; nel suo atto di onestà poichè non è una sua personale sua convinzione, la realtà la conosciamo tutti e le forze insieme agli interessi economici portano voti, ma anche il contrario per cui alcuni sindaci non vengono rieletti, è il caso di Santo Papa a Castrignano del Capo.

Sia il Sindaco, sia Mi manda Rai Tre, sia V. Vergine intervistato non conoscono o fanno finta di non conoscere la realtà complessa Sud Salentina oltre a serpeggiare tra alibi e giustificazioni che non convincono rasentando argomentazioni di lana caprina, tipiche di quattro amici al bar.

Il pestaggio del consigliere Claudio Martella, invece, fatto gravissimo , per molti ha una matrice politica indiretta nei termini di una contesto locale di interessi , tensioni e intimidazioni.


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