COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO, ATTENZIONE ARRIVANO LE PIOGGE
Oct 9, 2026
COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO, ATTENZIONE ARRIVANO LE PIOGGE
Arrivano le piogge e i cittadini sono in agitazione riscontrando fiumi di acqua sulle strade urbane. Non è vero che per i privati sono obbligatorie le assicurazioni contro le calamità naturali,non credete agli assicuratori !
L'obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali è stato introdotto in Italia dalla Legge di Bilancio 2024 governo Meloni (e successivi decreti attuativi), ma riguarda esclusivamente le imprese
Quando la pioggia cade con violenza eccezionale sui centri urbani, il primo istinto è quello di rivolgere lo sguardo al cielo e pensare a un tragico evento naturale contro cui poco si può fare. Tuttavia, quando l'acqua inizia a salire dal pavimento del seminterrato, dai sanitari del bagno, o quando scorre lungo la strada trasformandola in un torrente che travolge i cancelli di casa, la causa raramente risiede soltanto nelle nuvole. Più spesso, ci si trova di fronte a una rottura del patto di custodia che lega la pubblica amministrazione al territorio che gestisce.
Gli allagamenti domestici che colpiscono i proprietari durante le perturbazioni si dividono fondamentalmente in due dinamiche ben distinte, ma accomunate dalla stessa origine infrastrutturale. Da un lato c'è l'inondazione indiretta, che si verifica quando la rete fognaria sotterranea va in pressione: le condotte comunali non riescono a smaltire la portata d'acqua e il flusso inverta la propria rotta, risalendo lungo gli scarichi privati di bagni e garage. Dall'altro lato c'è il flusso di superficie, tipico delle strade in pendenza dove l'assenza o l'ostruzione delle griglie d'intercettazione trasforma l'asfalto in una rampa di scivolamento diretta verso i punti più bassi, invadendo ingressi e basculanti.
In entrambi i casi, la risposta istintiva delle amministrazioni comunali tende a fare leva sull'eccezionalità del maltempo o sulla fatalità. Non è raro sentir parlare di bombe d'acqua impreviste o persino sentirsi dire che i cittadini avrebbero dovuto tutelarsi stipulando una polizza assicurativa privata contro le calamità naturali. Si tratta tuttavia di argomentazioni prive di qualsiasi fondamento giuridico. La legge parla chiaro attraverso l'articolo 2051 del Codice Civile, che attribuisce al Comune una responsabilità oggettiva sui beni che ha in custodia, inclusi il manto stradale, i caditoi e le condotte fognarie. Il cittadino non ha alcun obbligo di assicurare la propria casa per coprire le carenze manutentive del pubblico servizio, né l'assenza di una polizza privata può cancellare il dovere dell'ente locale di risarcire un danno ingiusto. Per liberarsi da questa responsabilità, il Comune dovrebbe dimostrare il caso fortuito, ossia un evento di una portata talmente catastrofica da travolgere qualunque opera idraulica a norma. Ma la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ampiamente chiarito che piogge abbondanti, anche di forte intensità, sono ormai eventi del tutto prevedibili che non scusano la scarsa pulizia delle griglie o il mancato adeguamento delle tubazioni.
Per tutelare la propria abitazione di fronte all'inerzia pubblica, la strategia deve muoversi su due binari paralleli, combinando interventi tecnici di difesa passiva e una rigorosa preparazione probatoria.
Sul piano legale e risarcitorio, l'esito di qualsiasi richiesta nei confronti dell'amministrazione come una diffida e messa in mora dipende dalla tempestività nella raccolta delle prove. Durante l'evento è essenziale realizzare fotografie e filmati che mostrino chiaramente la traiettoria dell'acqua, sia che fuoriesca da un tombino in pressione, sia che scorra lungo la carreggiata priva di griglie libere, o da una strada in pendenza come via Panoramica a Leuca.
Richiedere l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco o della Polizia Locale permette di ottenere un verbale formale che attesta le cause e lo stato dei luoghi. Infine, far redigere solo se il comune fa il sordo,una perizia tecnica giurata da un professionista abilitato consentirà di quantificare con esattezza i danni materiali e di certificare il nesso causale tra le carenze della rete comunale e l'allagamento subito, fornendo la base indispensabile per far valere i propri diritti.
Ricordiamo il consigliere Roberto Calabrese che trovando i fondi, le consulenze opportune aveva proposto dei bacini di raccolta delle acque piovane ,una ricchezza per il fututo che oggi si disperde in mare o nella rete fogniaria e che il Sindaco Petracca mise fuori dalla Giunta ritirandogli le deleghe per far entrare Santo Papa e la Mina De Maria, due nomi che si resero famosi per il declamato premio Nobel , fu loro l idea di crreare un ossario di gambe rotte richiesto e indicato pubblicamente in piazza per realizzare una impresa di concimi e rilanciare la locale agricoltura.
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