CASTRIGNANO DEL CAPO : LA REGIONE TARDIVA CI METTE DEL SUO
CASTRIGNANO DEL CAPO : LA REGIONE TARDIVA CI METTE DEL SUO
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CASTRIGNANO DEL CAPO : LA REGIONE TARDIVA CI METTE DEL SUO

Jun 21, 2025

CASTRIGNANO DEL CAPO : LA REGIONE TARDIVA CI METTE DEL SUO
LO SPARTI ACQUE E GLI AUTOCTONI INASCOLTATI DAGLI AMMINNISTRATORI DELL EPOCA, DALLE ISTITUZIONI. MOLTI CREDONO CHE CON LA STORIA NON SI FA I CONTI, L’UOMO FA SEMPRE I CONTI CON LA STORIA. LA STORIA VA CONOSCIUTA, COME AD ESEMPIO IL LOCALE MAZU SULLA COLLINA EX COLACI MENTRE VOI TURISTI PRENDETE IL DRINK E’ L’EPILOGO SIMBOLICO DI UNA GUERRA INTESTINA TRA POTERI, DI UN DRAMMA DI MOLTE FAMIGLIE E DI UNO SVILUPPO DEL TERRITORIO MANCATO.
Ecco una ricostruzione dell’evento del 21 novembre 2008 relativo allo sgombero delle strutture della ditta Colaci (nota come «Colaci mare») e dei loro pontili galleggianti nel porto di Santa Maria di Leuca:
Contestualizzazione dello scontro
• Dopo l’assegnazione della concessione demaniale marittima alla nuova anomala società mista (Igieco al 51 %, Comune di Castrignano del Capo come socio minoritario), avviarono, anche se non subito, le operazioni per rimuovere le strutture preesistenti, tra cui quelle gestite dalla ditta Colaci mare.
• I pescatori (oltre 200 operatori) si opposero duramente, denunciando espropriazione dei loro posti di lavoro, temendo per il futuro delle loro famiglie , quei giorni non vi era nessun ex amministratore o amministratore del Comune di Castrignano del Capo. L’operazione astuta e raffinata era compiuta : elargire favori materiali e immateriali ai pochi per controllare i molti e cosi fu.
Scontri, tensioni e interventi istituzionali
• Lo stesso 21 novembre, 2008, si registrarono atti di protesta da parte dei pescatori e dei Colaci, che tentarono di bloccare l’accesso del porto : hanno trattenuto l’auto con a bordo i vertici della società Igeco (Tommaso e Cinzia Ricchiuto) finché la Prefettura di Lecce non intercedette invitando ad un confronto che nel tempo non dette i risultati sperati.
• Sono emersi proteste vetbali, episodi di malori, tensione, con la presenza già dalle prime ore delle forze dell’ordine per garantire l’ordine pubblico mentre si tentava di far procedere lo sgombero. Mediazione e presa di posizione politica
• Nessun politico locale era presente indebolendo per sempre il senso di comunità. A mediare tentarono invano il parlamentare Teresa Bellanova e il consigliere regionale Antonio Buccoliero, che chiesero un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela dei pescatori e delle imprese locali radicate storicamente come i Colaci. Vi era un disegno preciso, chi doveva emergere era l’idea di un consorzio capeggiato da altri poteri emergenti e piu malleabili.
• Italia dei Valori, per voce di Giovanni D’Agata, si schierò con i pescatori definendo lo sgombero una “grave violazione dei diritti civili” e preannunciando iniziative politiche, incluso un’interrogazione parlamentare del senatore Pino Caforio, ma anche questa iniziativa non ebbe significativi riscontri.
• Lo sgombero si inserì in una finta strategia regionale per riorganizzare e potenziare il porto turistico di Leuca, sostituendo strutture tradizionali (in particolare pontili galleggianti e postazioni pesca) con nuovi impianti e concessioni a lungo termine (50 anni).
• La lettera che qui vi propongo , ma ve ne sono altre precedenti, dimostra da sola il fallimento di ogni impegno profuso solo a parole oltre le istituzioni Comune, Procura, Regione.
IL CONSIGLIERE REGIONALE INTERROGA LA GIUNTA A BARI
Questo passaggio fu percepito da molti pescatori come un attacco alle attività tipiche locali, scatenando una mobilitazione intensa per difendere le loro ragioni economiche e sociali. Ma ahimè attraverso una capillare distribuzione di “beni immateriali” furono azzittiti tutti e qualcuno trovo anche “linfa” per rilanciarsi o affermarsi in altro modo.
SI SUSSEGUIRONO DAI GIORNALI PERSINO NOTIZIE FALSE E, NEI FATTI, NESSUNO INTERVENNE. IL RAPPRESENTANTE DELL’IGECO, CONTRO CUI PAOLO C. INVEIVA LEGITTIMAMENTE, FU IN SEGUITO CONDANNATO, INTERDETTO DAI PUBBLICI UFFICI E COINVOLTO IN PROCEDIMENTI PER INFILTRAZIONI MAFIOSE. LA STESSA SOCIETÀ, UN TEMPO SOCIO DI MAGGIORANZA, FALLÌ. COLUI CHE PER ANNI AVEVA ESERCITATO UN POTERE ECONOMICO TALE DA INFLUENZARE LE COSCIENZE LOCALI, FINÌ COSÌ NEL SILENZIO, INSIEME AL NAUFRAGIO SIMBOLICO DEL PORTO TURISTICO DI SANTA MARIA DI LEUCA. MOLTE BOCCHE SI CHIUSERO. E QUESTO FU EVIDENTE.
NESSUNA PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DEGLI EX AMMINISTRATORI, NÉ DA PARTE DI QUELLI IN CARICA A PARTIRE DAL NOVEMBRE 2008. TUTTI BEN ALLINEATI, IN SILENZIO, PRIVI DI IDEALI, SENZA UNA SCALA DI VALORI ETICI O MORALI DA ESPRIMERE. VOTATI ALL’IMMOBILISMO. ANCHE I VARI RIZZO E MARINO DI TURNO, NOTI PER AVER DISPENSATO FALSE PROMESSE E VANE SPERANZE AGLI INGENUI DEL POSTO, CONTRIBUIRONO A UN CLIMA DI SFIDUCIA E DISILLUSIONE.
I DOCUMENTI VIDEO CHE METTO A DISPOSIZIONE SONO STORICI. SEGNANO UNO SPARTIACQUE TRA IL PASSATO E UN FUTURO CHE FU ANNUNCIATO COME RADIOSO, MA CHE SI È RIVELATO DISASTROSO. DUE SINDACI, SICILIANO E FERRARO, FURONO PROTAGONISTI DI MANOVRE DECISIVE: OGGI, ANZIANI, FORSE COMPRENDONO I DANNI ARRECATI, MA NON LI AMMETTONO. DANNI NON SOLO ALLE PERSONE, MA ANCHE ALLA FRAGILE ANTROPOLOGIA DEL TERRITORIO.
OGGI, COL SENNO DI POI, TUTTO APPARE PIÙ CHIARO. LE SCELTE E LE INERZIE FURONO STUDIATE A TAVOLINO DA MANI INVISIBILI, CHE ANZICHÉ VALORIZZARE I RESIDENTI, I LORO SACRIFICI, LE LOTTE DELL’EMIGRAZIONE DEI PADRI E DEI NONNI, PREFERIRONO COMPRARE POCHI PER DOMINARE MOLTI.
CHI DOVREBBE VERGOGNARSI, INVECE, SI MOSTRA ANCORA. CHI HA CONTRIBUITO A QUELLA DERIVA MORALE E POLITICA OGGI NON SOLO NON SI NASCONDE, MA HA PERSINO LA FACCIA TOSTA DI MANDARE PROPRI EMISSARI IN CONSIGLIO COMUNALE, CONTINUANDO UNA TRADIZIONE PERVERSA FATTA DI POTERE, OPPORTUNISMO E OBLIO.
AMMINISTRATORI ODIERNI RICORDATEVI LA STORIA E QUANDO QUEL GIORNO FUNESTO NESSUNO VI HA VISTO, OGGI QUELLE ASSENZE VI PONGONO COME DA TEMPO IN UN CONO DI OMBRA NONOSTANTE ANCORA GIOCATE A FARE GLI AMMINISTRATORI CONVINTI E IMPEGNATI, MA ELETTI DA UNA MINORANZA DELLA POPOLAZIONE CHE SI OPPONEVA ENERGICAMENTE ALL EX SINDACO SANTO PAPA GUARDA CASO DALLA OPPOSIZIONE POI REINTEGRATO IN GIUNTA PER SCONGIURARE IL COMMISSARIAMENTO.
SGOMBERO 1
SGOMBERO 2
SGOMBERO 3
ORA IN RIFERIMENTO ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 107 Del 09-06-2025 LA STESSA DATA DEL CONSIGLIO
CONSIGLIO COMUNALE DEL 09-06-2025
MI SEMBRA STRANO CHE NON SE NE E' PARLATO ANCHE SE VI E' DA DIRE CHE NON ERA ALL ORDINE DEL GIORNO E CHE SI RIFERISCE ALLA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI VIGILANZA E COLLAUDO DEMANIALE E NON SI COMPRENDE BENE ALLA LUCE DEGLI ULTIMI ACCADIMENTI COME VA INTERPRETATA, IN SOSTANZA E SINTESI SI DELIBERA QUANTO SEGUE :
Commissione di Vigilanza e Collaudo per il Porto Turistico Marina di Leuca Questa delibera della Giunta Comunale di Castrignano del Capo riguarda la costituzione di una Commissione di Vigilanza e Collaudo per le opere di realizzazione del Porto Turistico Marina di Leuca.
Contesto e Motivazioni
Concessione:
La società Porto Turistico Marina di Leuca ha una concessione demaniale marittima, valida fino al 31 dicembre 2058, per costruire un porto turistico. Modifiche e Obblighi: Un atto suppletivo del 12 dicembre 2024 ha rettificato le aree in concessione (ora di circa 93.343 mq) e ha imposto alla società l'obbligo di iniziare i lavori delle opere non ancora realizzate (come palazzina servizi, viabilità e parcheggi) entro 120 giorni dalla sottoscrizione e di completarle secondo un cronoprogramma.
Inizio Lavori:
La società ha comunicato il 8 aprile 2025 l'inizio dei lavori per la sistemazione dell'area di cantiere e lo sbancamento per la "Stecca Servizi" (iniziati il 7 aprile 2025). Necessità della Commissione: Dato l'inizio dei lavori e in base alla Legge Regionale n. 17/2015, è necessario attivare una Commissione di vigilanza e collaudo per verificare l'esecuzione delle opere previste e l'assenza di modifiche non autorizzate.
Azioni della Regione Puglia
La Regione Puglia, con una determinazione del 3 giugno 2025, ha già formalmente costituito la Commissione di Vigilanza e Collaudo Demaniale.
Composizione della Commissione Regionale: La Commissione è presieduta dall'Avv. Costanza Moreo (Dirigente Sezione Demanio Costiero e Portuale) e include gli ingegneri Roberto Monticelli e Massimiliano Cairo come membri.
Invitati a far parte della Commissione allargata: La Regione ha individuato e invitato a far parte di questa commissione allargata anche rappresentanti di altri enti competenti, come:
Regione Puglia (Sezione Opere pubbliche e infrastrutture)
Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche
Agenzia del Demanio
Comune di Castrignano del Capo (per gli aspetti urbanistico-edilizi e demaniali)
Capitaneria di Porto di Gallipoli (per la sicurezza della navigazione)
Decisione della Giunta Comunale
La Giunta Comunale di Castrignano del Capo, prendendo atto della determinazione regionale, delibera di:
Prendere atto della costituzione della Commissione di Vigilanza e Collaudo Demaniale da parte della Regione Puglia.
Formalizzare la propria adesione a far parte di tale Commissione.
Nominare l'ing. Leonardo Campa, Responsabile Area Tecnica del Comune, come proprio rappresentante nella Commissione, per la competenza sugli aspetti urbanistico-edilizi e demaniali.
Dare indirizzo all'ing. Campa di intraprendere tutti gli atti necessari per ottemperare a quanto stabilito dalla determinazione regionale sulla Commissione.
Dichiarare la delibera immediatamente esecutiva.
In sostanza, il Comune di Castrignano del Capo si allinea alla decisione della Regione Puglia per dare il via alle verifiche sui lavori del Porto Turistico di Marina di Leuca, nominando il proprio referente per la Commissione incaricata.
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