CASTRIGNANO DEL CAPO : LA PIOVRA
CASTRIGNANO DEL CAPO : LA PIOVRA
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CASTRIGNANO DEL CAPO : LA PIOVRA

Sep 7, 2025

CASTRIGNANO DEL CAPO : LA PIOVRA

Elezioni Comunali 1997

Il 27 aprile 1997 si sono tenute le elezioni amministrative ed è stato eletto il sindaco Francesco Siciliano (62 anni) con la lista Centrodestra (Liste Civiche).

Elezioni Comunali 2001

Il 13 maggio 2001 si è votato per le elezioni amministrative ed è stato riconfermato il sindaco Francesco Siciliano (66 anni) con la lista Centrodestra (Liste Civiche). Il suo mandato si è interrotto il 25 luglio 2005 a seguito delle dimissioni rassegnate dalla maggioranza dei consiglieri.

Elezioni Comunali 2006

Il 28 e 29 maggio 2006 si sono svolte le elezioni amministrative ed è stato eletto il sindaco Antonio Ferraro (58 anni) con la lista Centrodestra (Liste Civiche)..

Per conoscere la vicenda è necessario fare un passo indietro di oltre 25 anni. Nel 1999, il Comune di Castrignano del Capo si avvalse di una norma regionale, che prevedeva l’accesso a fondi pubblici per la composizione di società miste a maggioranza privata, per la realizzazione di porti turistici. Così anni dopo, nel 2008, la Regione Puglia rilasciò alla società mista “Porto turistico Marina di Leuca” una concessione cinquantennale. Licenza condizionata però alla realizzazione degli interventi di completamento dell’area portuale. Opere che non sarebbero tuttavia mai state realizzate dalla società, a causa soprattutto di lungaggini burocratiche e varianti sopraggiunte. Stando a quanto si legge nell’esposto presentato dai cinque consiglieri, per ben 17 anni la “Porto turistico”, controllata dal socio privato Igeco Costruzioni Spa (con socio di minoranza lo stesso Comune di Castrignano) avrebbe gestito l’infrastruttura portuale costruita con denaro pubblico, ma senza attenersi gli impegni assunti durante la sottoscrizione della concessione.

Un esposto è stato presentato alla Procura della Repubblica di Lecce dai consiglieri comunali di Castrignano del Capo, Francesco De Nuccio, Annamaria Rosafio, Roberto Calabrese, Giulia Chiffi e Katya Pizzolante. L'atto, inviato per conoscenza a Prefettura, Ministero e Corte dei Conti, chiede chiarezza sulla gestione del porto turistico e sulla mancata applicazione dello statuto societario, in particolare per quanto riguarda la decadenza del socio fallito.

L'esposto recente presentato alla Procura di Lecce, seppur formalmente un atto di minoranza, apre uno squarcio su una realtà ben più complessa e radicata di quanto il sindaco voglia far credere. Con i suoi comunicati, e le vergognose interviste rilasciate, il sindaco offende l'intelligenza dei cittadini, cercando di far passare per una questione di "meriti" ciò che invece è un intreccio di vent'anni di demeriti politici allargati. In Procura gli esposti sul Porto non sono mai mancati, ma finivano nel cestino o prescritti, poichè non vi erano le condizioni idonee, la procura è anch esso ahimè una soggetto politico e valuta sempre cosa meglio fare o non fare. Svegliatevi ! La situazione del Porto era sotto gli occhi, l’evidenza e la bocca di tutti figurati se la Procura di Lecce non sapesse. Con tutti i Giudici , personaggi illustri, “servizi segreti” che pullulano nelle nostre strade con estrema riservatezza e discrezione e una comunità militarizzata, un carabiniere per famiglia, ma figurati. Nemmeno la macchina del Sindaco incendiata due volte ha sbloccato la Procura che sapeva, sapeva.

La questione va oltre la semplice gestione amministrativa: il Comune, per decenni, ha rappresentato il "secondo porto" per figure con precedenti penali noti o vicine come nel CdA del Porto Turistico a Società Mista, Ferraro, Pirelli, Greguccio. L'inerzia delle amministrazioni di Antonio Ferraro, Santo Papa, e Francesco Petracca non è stata una semplice negligenza, ma una scelta consapevole. La presenza nel CdA del porto di individui come Tommaso Ricchiuto, socio di maggioranza, la figlia Cinzia inquisita anch ella sposa un ragazzo di Leuca oramai latitante per la vergogna, colpito da interdittiva per infiltrazioni mafiose, e di un contabile poi candidato con il sindaco, suggerisce un'infiltrazione nelle istituzioni locali che ha permesso l'operato di queste figure. Questo il passato, il presente è peggio. Si pescano sempre i piu facili da corrompere possibilmente locali e si introducono nel CdA del Porto Turistico. Pensateci. Ecco come si insinua una piovra per poter agire indisturbata, utilizzando pochi legami che crea astutamente compreso i lavoratori, danneggia tutti, una comunità intera compresa i paesi limitrofi. Stanno svuotando le casse dello Stato e lo Stato ne è complice !

La mancata vigilanza non è che la punta dell'iceberg, un'omissione volontaria che ha garantito "ristori, vantaggi e favori". La comunità di Castrignano del Capo è avvolta da un'omertà, dove il vero dio delle coscienze è l'incarico, il denaro, che lega tutti e impedisce di parlare, persino scrivere.

Mentre la politica si nasconde dietro un esposto in Procura, il territorio mostra le ferite di una gestione fallimentare: i disastri di Scarciglia, Romasi, il Museo del Corallo, il Ristorante Torre dell'acqua, la Scuola di Salignano, e i lidi. Si evidenziano lo sfruttamento e il precariato, che danneggiano le famiglie e i giovani costretti a lasciare la loro terra, mentre una concorrenza sleale intimidisce i ristoratori locali. Anche l'opposizione, che si risveglia solo ora, sembra minimizzare, quasi temendo di affrontare i cittadini e le complessità della situazione.

La Procura, che si concentra su pochi "sconosciuti" indagati, sembra ignorare i veri responsabili, alimentando in noi il sospetto che si tratti di una "piovra con tentacoli ovunque," che coinvolge anche la Regione e la Procura stessa.

In questa situazione, il sindaco che si definisce "bugiardo e vigliacco" cerca di attribuirsi un ruolo che non ha. In realtà, le sue "pistole di burro" sono inutili in una battaglia che ha radici profonde. Il male è cronicizzato e ha un nome e un cognome: "gli indegni di sempre", le figure che vengono costantemente elette e che hanno perso i connotati umani, come l'ex sindaco Antonio Ferraro e la figlia, l'attuale vicesindaco Valeria Ferraro.

Il problema ultimo è la società stessa: l'indifferenza e la mancanza di impegno dei giovani, che preferiscono la raccomandazione alla politica,compiacere al potere on l ipocrisia, non valere nulla e lasciano il potere nelle mani di chi continua a far bere dal "calice proposto," accettando una versione comoda dei fatti che nasconde la verità e i numerosi coinvolgimenti.

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