CASTRIGNANO DEL CAPO : IL DEGRADO DEL SINDACO
Feb 17, 2026
Negli ultimi anni, sotto l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Petracca, si sono verificati numerosi episodi di degrado strutturale e di inagibilità di immobili pubblici e privati di rilevanza collettiva, tra cui:
la vicenda del Porto Turistico, sfociata in contenzioso amministrativo innanzi al TAR;
la chiesa di San Giuseppe, interessata da problematiche strutturali;
la succursale dell’Istituto alberghiero di Salignano, ancora inattivo ;
il recente provvedimento di interdizione dell’edificio adiacente al cosiddetto “Castrum”, per gravi motivi di sicurezza.
Strade mai messe in sicurezza e ditte pagate per farlo
Etc.
Si evidenzia che, per lo stesso edificio oggi interdetto, il secondo piano risultava da anni abbandonato e mai concluso dai proprietari proprio a causa delle condizioni di rischio strutturale già note. E pensare che al pian terreno vi era una famiglia.
Nonostante ciò, non risulta siano stati attivati in tempo utile adeguati controlli, diffide o misure preventive da parte dell’amministrazione comunale.Va da se che questa gente che bivacca in comune risultano un pericolo per tutti.
La circostanza appare particolarmente grave, poiché il pericolo era preesistente e conosciuto, mentre l’intervento pubblico è avvenuto solo a seguito dell’aggravarsi della situazione.
Analoghe criticità risultano presenti anche in altri immobili del centro urbano, tra cui quelli situati nelle terrazze prospicienti il locale “Caffè du Mar”, che presenterebbero condizioni di degrado e rischio analoghe, nonché una situazione igienico-sanitaria compromessa, con presenza di ratti negli edifici circostanti.
Alla luce di tali fatti, si rileva una carenza sistemica di prevenzione, vigilanza e controllo del patrimonio edilizio degradato, soprattutto nei casi di immobili lasciati intenzionalmente in stato di abbandono per lunghi periodi. Una carenza in capo all assesora aia lavori pubblici e all ufficio tecnico che non si adopera per avere o creare un inventario degli edifici a rischio.
Si ritiene necessario che il Comune si doti di un regolamento efficace che preveda, nei casi di protratto abbandono e di accertato pericolo per la pubblica incolumità e situazione igienico-sanitaria compromessa:
l’attivazione tempestiva di procedimenti coercitivi nei confronti dei proprietari;
e, nei casi più gravi, l’avvio delle procedure di acquisizione o esproprio per finalità sociali, anche al fine di destinare tali immobili a soluzioni abitative per persone in condizioni di grave disagio.
Il quadro complessivo descritto evidenzia una gestione prevalentemente emergenziale, anziché preventiva, del rischio urbano e della sicurezza degli edifici.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
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