CASTRIGNANO DEL CAPO : CRISI IN GIUNTA
CASTRIGNANO DEL CAPO : CRISI IN GIUNTA
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CASTRIGNANO DEL CAPO : CRISI IN GIUNTA

Jun 28, 2025

CASTRIGNANO DEL CAPO : CRISI IN GIUNTA
CASTRIGNANO DEL CAPO CRISI IN GIUNTA, PROBLEMI ADDENSATI PRESENTANO IL CONTO E DIMOSTRANO LA SPICCATA INCAPACITA DI AMMINISTRARE, AD UN ANNO DI DISTANZA NUOVI SCONTRI ESTIVI FANNO NUOVAMENTE CAPOLINO
Il testo di oggi esprime una critica tagliente e disillusa su diversi aspetti della gestione pubblica locale, con particolare riferimento a Castrignno del Capo. Il tema si articola su tre temi principali: la sanità pubblica, la politica locale e i suoi costi, la gestione del porto, la demolizione dell'Edificio Antistante l'Approdo, l'Installazione dell'Antenna di Telefonia
La Sanità Pubblica e l'Assurda Burocrazia
Il dibattito si apre con la drammatica notizia della morte di un uomo a Leuca, apparentemente legata a un incidente banale ma potenzialmente aggravata da preesistenti condizioni di salute. Questo evento scatena l'indignazione per la mancanza di un presidio di Guardia Medica estiva a Leuca, che avrebbe dovuto essere attivo dal 15 giugno ma che, al 20 giugno, è ancora inoperativo. La ragione di tale ritardo è sintomatica di una burocrazia disfunzionale: il proprietario dell'immobile destinato al servizio sanitario non avrebbe pagato una bolletta. Questa situazione evidenzia come inefficienze amministrative di piccola scala possano avere conseguenze letali, sottolineando la necessità di un servizio di emergenza come il 118 in pianta stabile in una località turistica.
La Politica Locale: Costi, Ipocrisia e Mancanza di Memoria
La conversazione si sposta poi sulla gestione del consiglio comunale e, in particolare, sugli emolumenti degli amministratori. Viene notato un aumento delle convocazioni del consiglio, ma la critica principale riguarda la sproporzione retributiva tra i consiglieri e gli assessori/sindaco. Si lamenta che i consiglieri, pur svolgendo un lavoro impegnativo che va ben oltre le ore di seduta e richiede una costante attività di studio e critica, ricevono compensi irrisori (circa 12-13 euro a consiglio).
Contemporaneamente, viene denunciato un significativo incremento degli stipendi di assessori e vicesindaco, sindaco negli ultimi cinque anni, con un aumento del costo complessivo per il bilancio comunale di Castigliano che passa da circa 100.000 a 150.000 euro annui. Questa crescita è percepita come un onere sproporzionato per la comunità.
Un'ulteriore accusa è rivolta al Sindaco "Papa", descritto come un politico ipocrita e incoerente, che predica bene ma razzola male. Si cita la sua promessa non mantenuta di destinare le indennità a un fondo comune per i consiglieri, dimostrando una tendenza a fare dichiarazioni populiste per ingannare un "popolo bue" e privo di memoria storica, incapace di ricordare le promesse disattese. Il tono è di profonda disillusione e sdegno per la mancanza di etica e moralità pubblica.
Il Porto: Stallo, Opacità e Danno Erariale
La discussione affronta la complessa e problematica gestione del porto, che si protrae in uno stallo da quattro anni. La paralisi è attribuita al fallimento di una società privata partner dell'ente pubblico, le cui vicissitudini fallimentari non sarebbero gestite nell'interesse della collettività. Un punto di grande preoccupazione è l'aumento spropositato del valore delle quote societarie del porto, passate da 1 milione a 2 milioni e mezzo di euro. Questa lievitazione è vista come un potenziale "danno irreale" per il comune, che ora si trova in difficoltà nel giustificare un esborso così elevato per l'acquisto delle quote. Si sospettano tensioni tra il sindaco e la curatela fallimentare, con il primo che cercherebbe di abbassare il prezzo per evitare la reazione dell'opinione pubblica.
La situazione è aggravata dall'opacità e dalle vicende giudiziarie di un membro della curatela, che si è avvalso della facoltà di non rispondere a un interrogatorio e la cui situazione sta bloccando il consiglio d'amministrazione. Si esprime rabbia per il fatto che un ente pubblico debba subire tale stallo a causa di vicende private e si accusa l'amministrazione di dilazione e tergiversazione. La conclusione è che tutte le parti coinvolte nella gestione del porto sono in un "cono d'ombra", prive di trasparenza e integrità.
La Demolizione dell'Edificio Antistante l'Approdo
Viene menzionata una "voce che gira" sulla demolizione di un edificio pubblico "antistante dell'accoglienza". Sebbene la notizia sia già nota agli interlocutori, non si trova riscontro nelle delibere comunali ricercate, suggerendo una certa opacità o una fase ancora preliminare del processo. L'osservazione che tali informazioni non siano sempre prontamente disponibili sull'albo pretorio del Comune sottolinea una criticità nella trasparenza amministrativa. La questione è ritenuta "prematura ma comunque da informare", indicando la necessità di un monitoraggio attento da parte dei cittadini interessati.
L'Installazione dell'Antenna di Telefonia
Il problema dell'antenna di telefonia emerge come una fonte di grande irritazione e preoccupazione. Si riporta la notizia di un progetto per installare una nuova antenna vicino all'ex mattatoio, notizia che ha già allarmato i residenti della zona, memori di un precedente caso a Leone (dove un'antenna fu camuffata da pino). La critica principale si rivolge all'inadempienza del Comune, che ogni anno dovrebbe redigere un piano regolatore degli insediamenti e delle installazioni tecnologiche, ma non lo fa. Questa omissione ha conseguenze dirette e negative per la cittadinanza:
1. Impossibilità di Opporsi: A causa di un decreto del governo Conte (2020) che ha drasticamente snellito le procedure autorizzative per gli impianti, i comuni sprovvisti di un tale piano regolatore perdono la capacità di opporsi all'installazione delle antenne. Il decreto, forse legato a interessi economici durante il periodo COVID, è percepito come un ostacolo alla tutela del territorio.
2. Mancanza di Controllo: Sebbene le società di telefonia siano obbligate a comunicare annualmente (a gennaio) i luoghi dove intendono installare le antenne, il Comune non monitora queste comunicazioni. Questa mancanza di vigilanza impedisce di negoziare o addirittura scongiurare le installazioni quando è ancora possibile.
3. Inefficacia delle Proteste: I comitati cittadini si attivano solo quando l'antenna è già "sbarcata", ovvero quando l'installazione è ormai avviata o imminente, rendendo le loro proteste tardive e inefficaci. Questo modus operandi è stigmatizzato come una prassi comune e frustrante in Italia.
Viene citato il caso di un'antenna vicino al cimitero di Leuca, che ha portato a un approfondimento del problema e alla comprensione delle procedure.
Viene criticata l'inerzia di figure politiche come Oronzo Papa e i suoi incarichi istituzionali come assessore, che in risposta a interrogazioni dichiarano l'impossibilità di agire, quando invece basterebbe un controllo preventivo e un impegno costante a Gennaio per monitorare le comunicazioni delle aziende.
Un altro scappato di casa divenuto assessore pigro e inconcludente senza un vero coinvolgimento o approfondimento a 1500 Euro al mese e una pensione di circa 3000 Euro come ex maresciallo della marina militare in pensione che ha trovato qui in Comune la vera "america" dopo averla vista nei termini improduttivi dalla nave durante le sue navigazioni per il controllo dei mari per conto della Nato e la Globalizzazioni che in molti non hanno ben compreso .
La discussione si conclude con la necessità di una ricerca documentale per recuperare la comunicazione di gennaio 2025, per identificare la compagnia e il tipo di installazione (es. 5G), al fine di comprendere la portata del progetto e le sue implicazioni.
In sintesi, i temi, sono emblematici di una gestione amministrativa carente, opaca e reattiva anziché proattiva. Si evidenzia una profonda frustrazione per la mancanza di controllo sul proprio territorio e per la difficoltà di esercitare una cittadinanza attiva di fronte a un'inerzia burocratica che sembra favorire interessi esterni a scapito del benessere locale e della trasparenza. Nel complesso, la puntuale narrativa dipinge un quadro amaro e critico della gestione della cosa pubblica, evidenziando inefficienze burocratiche, opportunismo politico e una profonda disillusione verso la classe dirigente, percependola come inadeguata e priva di senso etico.
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