AVETE IL DENARO E I DIRITTI PER VIVERE?
Nov 28, 2025
LA PROFEZIA SI STA AVVERANDO; AVETE IL DENARO E I DIRITTI PER VIVERE?
La misura è colma , come dicevano gli antichi Greci.
A Castrignano del Capo possiamo stare tranquilli, cìè qualcuno che veglia su di noi, come in tanti angoli d’Italia, la politica sembra ormai un affare di famiglia. Colpisce vedere come certi ex amministratori Antonio Ferraro amino ripetere frasi moraliste , tipo “il politico non è destinato al paradiso” , quasi a voler fare una improbabile pace con se stesso salvo poi tramandare la propria eredità politica alla figlia ingenua e inadeguata al ruolo di vicesinadaco Valeria Ferraro senza storia politica, senza formazione, né battaglie concrete, un personaggio piatto e distaccato, utile solo al potere, che accumula cariche grazie al padre e alle cambiali firmate con Forza Italia, come se il potere fosse un patrimonio privato, un titolo da passare di generazione in generazione.
E ciò che oggi accade in Italia e in Europa mostra con una chiarezza quasi brutale quanto a lungo si sia tirata la corda del consenso passivo, della propaganda e dell’ignoranza indotta.
L’euro è nato per fare ciò che ha fatto: ridurre chi guadagna poco a guadagnare ancora meno, comprimere salari e diritti, creare dipendenza finanziaria e distruggere la sovranità economica. È un progetto calibrato per aumentare la disuguaglianza, non per ridurla. E quando un’intera classe sociale verrà portata all’esasperazione , quando vedrà i propri figli senza futuro e senza un Paese che li protegga , allora capirà.
Capirà tardi, come sempre accade ai popoli ingannati.
E quando capiranno, sarà necessario “blindare la democrazia”, come qualcuno già sussurra nei palazzi del potere. Perché chi ha costruito questo sistema teme più la consapevolezza popolare che ogni crisi economica. Chi è potente non ha mai avuto bisogno dello Stato: lo usa, lo piega, lo svuota.
Lo Stato serve a chi è debole , e oggi lo Stato viene scientemente indebolito, svuotato, delegittimato. Così, quando acqua, scuole e sanità saranno completamente privatizzate, il cittadino impotente scoprirà cosa significa vivere in un Paese dove ogni diritto diventa un prodotto da acquistare.
L'euro è fatto perché la maggior parte delle persone, che è quella che guadagna poco, guadagna ancora di meno. Un giorno queste persone lo capiranno, non ci sono santi, perché prima o poi, anche gli imbecilli che fanno lezioni di economia dalla Bocconi, alla Luiss e alla Statale, quando finiranno sull'astrico loro, quando i loro figli gli chiuderanno gli occhi sul letto di morte con una bestemmia per ringraziarli di avergli rovinato il futuro, quando succederà questo, alla fine capiranno. Quando i più capiranno, bisognerà che la democrazia sia blindata, perché altrimenti gli equilibri politici si ribalteranno.
Ma questa deriva non arriva dal nulla: è stata accompagnata, favorita e mascherata dall’industria culturale, che ha trasformato l’opinione pubblica in un pubblico di spettatori anestetizzati. Serie, programmi, talk show, intrattenimento permanente: tutto con un unico scopo, addormentare le coscienze.
Si raccontano storie di libertà mentre si pratica la sudditanza.
Si esaltano modelli di successo mentre si prepara una società di fallimenti programmati.
E così anche l’Europa, che avrebbe dovuto essere il motore della pace e della stabilità, è diventata un gigante burocratico incapace, frammentato, prigioniero delle lobby. Un progetto politico che si è rivelato un fallimento strutturale: disunito nelle crisi, feroce coi deboli, compiacente coi forti.
Un altro esempio della deriva: una guerra apertamente fallimentare, venduta come un romanzo morale dove “il Bene” combatteva “il Male”. E il popolo italiano, ipnotizzato da slogan e analisi da talk-show, si è convinto che la geopolitica funzionasse come una sceneggiatura hollywoodiana.
E invece:
- i russi avanzano, lentamente ma inesorabilmente;
- gli americani si ritirano, come sempre dopo aver alimentato un conflitto per anni;
- l’Europa resta spaccata, indecisa, impotente;
- l’Italia, trascinata come sempre, scopre che gli slogan non fermano i carri armati.
Eppure molti non riescono a capacitarsi, dopo aver creduto per anni che Putin fosse l’incarnazione del male assoluto, come se la storia non fosse piena di “mostri” creati a tavolino per giustificare decisioni già prese altrove.
In questo scenario, le dichiarazioni di chi , come Crosetto , parla apertamente di riunioni di magistrati mirate a condizionare gli equilibri politici assumono un peso diverso.
Se realmente esistono gruppi organizzati che usano il potere giudiziario per intervenire negli assetti di governo, questo non è un dettaglio: si chiama golpe.
Un golpe istituzionale, silenzioso, incravattato.
Ed è gravissimo.
E a questo punto, se le accuse sono reali, non bastano più mezze parole: servono nomi, fatti, circostanze. Perché un Paese già indebolito dalla crisi economica, dalla disinformazione culturale e dalla frattura sociale non reggerebbe anche la certezza di un potere giudiziario utilizzato come arma politica.
A Castrignano del Capo possiamo stare tranquilli, cìè qualcuno che veglia su di noi, come in tanti angoli d’Italia, la politica sembra ormai un affare di famiglia. Colpisce vedere come certi ex amministratori Antonio Ferraro amino ripetere frasi moraliste , tipo “il politico non è destinato al paradiso” , quasi a voler fare una improbabile pace con se stesso salvo poi tramandare la propria eredità politica alla figlia ingenua e inadeguata al ruolo di vicesinadaco Valeria Ferraro senza storia politica, senza formazione, né battaglie concrete, un personaggio piatto e distaccato, utile solo al potere, che accumula cariche grazie al padre e alle cambiali firmate con Forza Italia, come se il potere fosse un patrimonio privato, un titolo da passare di generazione in generazione.
LEZIONE DI UMILTA' CARLO SINI
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