ARTICOLO 53, SINDACI E ARMATE BRANCALEONE
Dec 10, 2025
ARTICOLO 53, SINDACI E ARMATE BRANCALEONE
Deriva dal celebre film di Mario Monicelli L’Armata Brancaleone (1966), una satira medievale in cui un cavaliere (Brancaleone da Norcia) guida una “truppa” di incapaci, fannulloni, disperati e individui improbabili.
In teoria l’articolo 53 della Costituzione è uno dei pilastri di una democrazia giusta.
In pratica, in Italia oggi è uno dei principi più traditi.
Ecco le criticità principali, dette in modo chiaro e senza sconti:
1. Evasione fiscale enorme e impunita
L’Italia ha uno dei livelli più alti d’Europa di evasione fiscale strutturale.
E non parliamo del piccolo artigiano: le sacche più profonde sono nei redditi alti, nelle grandi aziende, nei patrimoni.
Chi dovrebbe contribuire di più è spesso il primo a sottrarsi.
2. Progressività delle tasse debole o distorta
L’articolo 53 chiede un sistema “progressivo”: più guadagni, più contribuisci.
Invece:
- il carico fiscale grava moltissimo su lavoratori dipendenti e pensionati (tasse alla fonte, zero scampo)
- molto meno su chi vive di rendite finanziarie, immobili, o partita IVA “creativa”
- le grandi ricchezze sfuggono quasi completamente a una tassazione proporzionata
Risultato: la progressività reale è quasi zero.
3. Sprechi e mala gestione della spesa pubblica
Articolo 53 non parla solo di “pagare”, ma di concorrere alle spese pubbliche.
In Italia queste spese spesso vengono:
- gestite male
- disperse in clientelismo
- investite in opere inutili
- divorate da inefficienze
La gente sente di pagare molto per avere poco.
4. Disuguaglianze territoriali enormi
Il principio di contributo proporzionale non tiene conto delle fratture territoriali:
- chi vive in territori fragili (Sud, aree interne) paga come gli altri, ma riceve molto meno in servizi
- chi abitain zone ricche beneficia di infrastrutture e opportunità
Risultato: lo stesso euro pagato non vale per tutti.
5. Tolleranza sociale verso l’“arte di arrangiarsi”
Cultura diffusa: “lo Stato non mi dà, io non pago”.
È un circolo vizioso:
lo Stato spreca → i cittadini evadono → lo Stato aumenta le tasse → i cittadini evadono ancora di più.
Un sistema che non funziona per senso civico, ma per astuzia e sopravvivenza.
6. Assenza di equità tra generazioni
Il fisco italiano pesa moltissimo sui giovani e sulle famiglie, pochissimo sui grandi patrimoni ereditati.
Chi ha lavorato poco ma possiede tanto contribuisce meno di chi lavora molto ma non ha nulla.
Un tradimento totale del principio costituzionale.
L’articolo 53 in Italia è rimasto un ideale più che una realtà.
L’equità fiscale è debole, la distribuzione del carico è ingiusta, e la percezione sociale è che “chi è furbo vince”.
È così che si divide un Paese: non per ideologia e nemmeno per destino, ma per una diseguaglianza strutturale che si consolida giorno dopo giorno. Da una parte chi paga tutto, dall’altra chi sfugge a ogni responsabilità; da una parte territori condannati alla mancanza di servizi essenziali, dall’altra zone che prosperano; da una parte giovani schiacciati dal peso fiscale, dall’altra patrimoni intoccabili. Così nasce un’Italia a due velocità, dove la Costituzione rimane un ideale nobile e la realtà lo smentisce puntualmente.
La politica, pur di trattenere il consenso delle minoranze benestanti , in un Paese dove ormai il 50% dei cittadini non vota più, stremato e disilluso , si piega, si adatta, si contorce. Entra nelle stanze del potere trascinando dietro di sé la solita scia di corrotti, clientele, favori e situazioni ambigue. Non rappresenta più il Paese reale: rappresenta gli interessi di pochi, ben protetti, benestanti e ben collegati, mentre il resto viene lasciato ai margini, senza voce e senza tutela.
Ed è qui, in questo scenario di sfiducia e abbandono, che si spiega in poche righe l’ascesa di Francesco Petracca a Sindaco di Castrignano del Capo: una conquista resa possibile da un esercito improvvisato, un’armata Brancaleone fatta di vecchi fedelissimi e nuovi burattini, tutti pronti a sostenere un potere che vive grazie all’astensione di massa. Sullo sfondo, la parte più dignitosa della popolazione: quella che non vota più perché non crede più a nulla.
Walter Petese : FreeLance, Consulente Informatico, Programmatore
Offro soluzioni informatiche personalizzate, Web, Db, sviluppo software e consulenza tecnica specialistica per aziende e privati. Contattami 371 1786796 su WZ per qualsiasi esigenza legata alla programmazione e all'assistenza sistemistica.