AMARCORD : ABUSIVISMI A CASTRIGNANO DEL CAPO
Jul 12, 2025
AMARCORD : ABUSIVISMI A CASTRIGNANO DEL CAPO
Ci piacerebbe sapere come finirono le peripezie giudiziarie dei Licci , padre e figlio e i Monsellato, il primo venne a mancare tempo addietro; sapere se le sentenze furono appellate e se si sono tradotte dopo i tre gradi di giudizio con un nulla di fatto sarebbe informazione pubblica di tutto rilievo per ristabilire le immagini danneggiate. Sarebbe un atto di giustizia non solo legale, ma anche mediatica e sociale, contribuendo a ristabilire un quadro di verità e a sanare, per quanto possibile, le immagini che potrebbero essere state ingiustamente compromesse.
13 Giugno 2014
Carte false per un permesso a costruire in barba alla normativa e alle regolamentazioni. Questo, almeno, quanto ipotizza la Procura. In cinque sono indagati, a vario titolo, con le accuse di falso ideologico e abusivismo edilizio: Luciana Brigante, 41enne di Patù; Massimo Licci, 44, di Castrignano del Capo; Vito Michele Monsellato, 45, di Presicce; Lucio Ricciardi, 46, di Lecce e Walter Pennetta, 51, di Taurisano. Il sostituto procuratore Emilio Arnesano ha chiuso il fascicolo d’indagine per presunte irregolarità (tutte accertare) a Castrignano del Capo. Ma quali sono le accuse mosse dalla Procura nei confronti della Brigante, proprietaria e committente dei lavori a Licci tecnico progettista e direttore dei lavori.
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Siro Licci padre di Massimo Licci era il 13 Maggio 2019 anch'egli noto geometra di Castrignano del Capo fini nei guai per abusivismo edilizio. I carabinieri hanno infatti eseguito ordinanza di detenzione domiciliare emesso da Procura della Repubblica ufficio esecuzione penali di Lecce ai danni di Siro Licci, 71 anni. Il geometra è stato arrestato per il reato di abusivismo edilizio (art.110 – cp. Art.81 c.2 – c.p., art.441 e d.p.r. 380/2001 e art.181 d.lvo 42/2004). In particolare l’abuso sarebbe stato commesso nel 2015, sempre a Castrignano del Capo.Il 71enne professionista, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari detenzione domiciliare e dovrà espiare una pena di tre mesi e 20 giorni
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In particolare Ricciardi, in qualità di responsabile del procedimento presso l’ufficio tecnico del comune di Castrignano, avrebbe falsamente attestato rilasciando il permesso di costruire nell’ottobre del 2008 e successivamente Pennetta rilasciando il permesso di costruire in variante nel novembre di tre anni fa la regolarità e la conformità alla legge e al regolamento edilizio comunale del progetto che prevedeva invece l’illecito accorpamento delle particelle non confinanti in violazione delle norme della legge regionale che consente l’accorpamento di terreni agricoli per la formazione della volumetria necessaria per la realizzazione di nuove costruzioni soltanto per le aziende agricole proprietarie di terreni non confinanti.
A beneficiarne, secondo l’accusa, sarebbe stata la Brigante che aveva avanzato richiesta di realizzare un’abitazione con annessi depositi e vani tecnici sul lotto agricolo in tal modo in assenza, tra le altre, di completezza amministrativa degli atti tecnici ed amministrativi per i progetti di costruzione in zona sismica.
L’illecito, ipotizza la Procura, sarebbe avvenuto con il concorso morale di Licci che avrebbe allegato alla richiesta di permesso di costruire elaborati progettuali e una relazione tecnica prevedendo, secondo l’ipotesi accusatoria, l’abusivo accorpamento delle particelle di terreni non confinanti sfruttando di conseguenza una maggiore volumetria abusivamente consentita. Monsellato, poi, nella sua qualità di socio accomandatario della ditta esecutrice dei lavori, avrebbe realizzato opere edilizie abusive costituite da un fabbricato allo stato rustico composto da un piano interrato e il piano terra senza essere in possesso di un valido e lecito permesso di costruire in quanto inefficace poiché frutto di collusione tra il privato e i pubblici ufficiali commettendo l’illecito in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
L’avviso di conclusione delle indagini preliminari non rappresenta in alcun modo un verdetto di colpevolezza a carico degli indagati che, dal giorno della notifica, hanno venti giorni a loro disposizione per presentare memorie difensive o per chiedere di essere interrogati. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Silvio Verri, Laura Bruno e Francesco Baldassarre.
Francesco Oliva
https://www.corrieresalentino.it/2014/06/carte-false-per-abusi-edilizi-cinque-indagati/
https://www.ilgallo.it/cronaca/abusivismo-a-castrignano-del-capo-arrestato-geometra/
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